Vedelago. Minacce al vigilante, indaga la Procura

Acquisita la mail con le intimidazioni a Massimo Zen. La guardia giurata sta valutando se presentare denuncia

La mail contenente minacce nei confronti di Massimo Zen, la guardia privata di Cittadella accusata di omicidio per aver ucciso Manuel Major in un conflitto a fuoco, è oggetto di un’inchiesta in Procura. È stata acquisita dagli inquirenti che stanno indagando su quanto accaduto lo scorso 22 aprile, quando la guardia giurata Zen sparò contro l’auto in fuga dei banditi che avevano dato l’assalto a tre bancomat. Major, di Giavera del Montello, colpito alla testa, è deceduto alcuni giorni dopo; il vigilantes è ora indagato per omicidio.

Non è certo passata inosservata la missiva resa pubblica sabato mattina a Martellago nel corso dell’affollato convegno a Ca’ della Nave, dal titolo “La legittima in-Difesa”, cui hanno partecipato tra gli altri il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri. Dalla Procura vogliono capire se il contenuto delle minacce («Pagherete anche voi per il bastardo del vostro compagno che ha ucciso Manuel. Vi porteremo la testa di Massimo Zen infilata in un ferro da spiedo, figli di p...») siano credibili o meno. Dalla famiglia di Major, intanto, vengono respinte tutte le illazioni che possano legare la mail di minacce al loro nome.

Zen, difeso dall’avvocato Daniele Panico, sta anche valutando se presentare denuncia contro ignoti su questa vicenda, in attesa che domani il sostituto procuratore Gabriella Cama conferisca l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Major.

A rendere pubblica la missiva era stato il gioielliere Roberto Zancan, anche lui destinatario di mail di minacce dopo che un bandito venne ucciso dal benzinaio Stacchio dopo un colpo nella sua gioielleria. «La mail è scritta in modo sgrammaticato», ha detto a Martellago, «piena di errori, esattamente come le due lettere di minaccia che furono indirizzate a me dieci giorni dopo la rapina nel negozio e anche nei mesi successivi». A suggerire quindi la possibilità che si tratti della stessa mano c’è anche il fatto che il rapinatore ucciso dalla guardia giurata di Cittadella potrebbe aver fatto parte della banda entrata in azione anche a Ponte di Nanto. Ma l’effettiva provenienza sarà ora accertata dagli investigatori.

Manuel Major, giostraio di 36 anni di Giavera, era stato ferito dal vigilante la notte tra il 21 e il 22 aprile. È successivamente morto in ospedale a Treviso. Massimo Zen si è difeso parlando di “legittima difesa” e la società per cui lavora, il Gruppo Battistolli, si è schierato dalla sua parte. Ma lui, Zen, teme eventuali ritorsioni da parte degli amici del giostraio ucciso nel conflitto a fuoco, e dice di aver paura.

Giorgio Barbieri

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