Debutta la rete Venetex: a Treviso arriva la moneta alternativa

Al Maggior Consiglio la presentazione con Nice, RCH, Garmont e Spiga d’Oro. L’ad Fiore: «Lavoriamo affinché il potenziale produttivo si trasformi in ricchezza»

TREVISO. Venetex si consolida in Veneto e si presenta anche a Treviso, dove già una quarantina di aziende ha aderito al circuito della moneta complementare, nata per fare rete fra le imprese e rilanciare insieme l'economia del territorio. L’appuntamento è per al Maggior Consiglio. Fra i partecipanti Nice, RCH, Fantic Motor, Modular Professional, Hotel Maggior Consiglio, Spiga d’Oro, Garmont.

Il circuito di credito commerciale Venetex è uno strumento di pagamento che si fonda su una moneta virtuale, la “Venetex”, il cui valore nominale è assunto pari a un euro. Il modello del sistema è mutuato dall'esperienza di Sardex, avviata in Sardegna nel 2010 ed oggi già adottato in altre nove regioni italiane.

In appena dieci mesi di operatività (il circuito veneto è nato ad aprile 2016, ma la prima transazione è avvenuta a luglio), Venetex ha già raggiunto risultati importanti: ad oggi sono 220 le aziende aderenti in Veneto, che diventeranno 500 a fine dicembre; 150 i conti personali di dipendenti ed amministratori di aziende, con l'obiettivo di raggiungere i 500 a fine anno; 500.000 Venetex (l'equivalente di 500.000 euro) il transato, di cui 112.000 nel solo mese di febbraio, ad indicare un trend in forte crescita. «Lavoriamo affinché il potenziale produttivo inespresso di migliaia di aziende e professionisti della regione», spiega Francesco Fiore, amministratore delegato di Venetex, «si trasformi in ricchezza reale».

Adesso la presentazione a Treviso, con le aziende che hanno già aderito, sono rimaste soddisfatte e si fanno promotrici presso le altre imprese con l'obiettivo di allargare il circuito e, da aziende leader, fare qualcosa per l'economia del territorio, ma anche incrementare fortemente i propri scambi in Veneto. Perché il circuito Venetex è caratterizzato da un forte sistema valoriale, ma anche da una spiccata propensione al business, in grado di generare vera economia aggiuntiva.

Lo scopo è quello di creare un circuito di aziende di varia natura, con sede nella regione, preferibilmente piccole e medie, all'interno del quale lo scambio di beni e servizi è pagato con la moneta virtuale, ossia crediti maturati reciprocamente e che possono essere spesi nella rete degli associati in modo istantaneo e senza circuitazione di denaro. Oltre ad entrare a far parte di un sistema che consente vie «privilegiate» di business in un ambiente circoscritto e garantito, il metodo ha il vantaggio di evitare il passaggio per soggetti bancari o comunque finanziari nel caso di fabbisogno di liquidità o per il normale pagamento di fatture.

Ad ogni iscritto viene accordato uno scoperto di conto entro determinati limiti e, attraverso questa disponibilità, lo stesso può effettuare acquisti presso altri iscritti alla rete. Ad ogni acquisto il conto dell’acquirente viene addebitato per un ammontare pari al prezzo di vendita del bene/servizio acquistato. Viceversa il conto del fornitore viene accreditato per un pari importo. I saldi complessivi della camera di compensazione sono sempre pari a zero; per questo motivo il circuito non ha bisogno di riserve.

 

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