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Cittadella della Salute subito i mille posti auto

Vertice tra Usl e Ca’ Sugana: spunta una bretella d’accesso diretto ai nuovi park Via libera alla ciclabile da Sant’Antonino al centro proposta dagli ambientalisti

di Alessandro Zago
2 minuti di lettura

Cittadella della Salute, vertice ieri tra il sindaco Giovanni Manildo e il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi in vista dell’incontro pubblico serale organizzato all’auditorium Stefanini il 15 marzo per spiegare ai trevigiani tempi e metodi per l’ampliamento dell’ospedale Ca’ Foncello. Una grande opera pubblica in ritardo di quasi 5 anni rispetto alla tabella di marcia, anche per i ricorsi, e se partirà come pare quest’anno (il progetto è in Regione, commissione Valutazione di impatto ambientale, poi manca solo la conferenza dei servizi) i lavori termineranno nel 2024. «Il cantiere», ha ribadito ieri Benazzi, «partirà questa primavera».

E ci sono delle novità: si doveva iniziare con lo spostamento della pista di atterraggio per l’elisoccorso ma l’Usl 2 fa sapere che in contemporanea - e quindi non più in seconda battuta- partiranno anche i lavori per la creazione dei due nuovi parcheggi da mille posti auto a ridosso degli altri due già esistenti lungo via Cittadella della Salute, in uscita dalla tangenziale, su terreni di proprietà dell’Usl. Non basta: la rotonda di via Cittadella verrà dotata di un altro braccio rispetto ai tre attuali, per permettere il collegamento diretto di uno dei due nuovi parcheggi alla tangenziale. Parcheggi più defilati, che saranno però a disposizione soprattutto del personale ospedaliero, mentre tutte le attuali aree sosta del Ca’ Foncello più vicine all’ospedale saranno dedicate agli utenti dell’ospedale, compreso quello oggi chiuso dalle sbarre utilizzato da medici e ospedalieri il mattino. Ancora viabilità: resta ancora in piedi la terza corsia di via Venier, o meglio due corsie di marcia da dopo il sottopasso verso il Put.

E ancora: Comune e Usl, ognuno per il territorio di propria competenza, costruiranno una pista ciclabile che collegherà Sant’Antonino al centro storico, sposando il progetto di mobilità sostenibile per l’area dell’ospedale proposto a suo tempo da Roberto Rasera di Salvaguardia Ambiente Casier, con Italia Nostra e Fiab Amici della Bicicletta, per scavalcare le “barriere” formate dalla ferrovia e dal Sile. La pista ciclopedonale, da e verso l’ospedale, andrà da Ponte della Gobba a via Polveriera in prossimità dell’entrata vecchia dell’ospedale, su un tracciato già individuato nel Biciplan del Comune di Treviso approvato nel 2012.

Nel dettaglio, il percorso prevede la realizzazione di una passerella metallica a monte di Ponte della Gobba, l’attraversamento della ferrovia tramite un sottopasso esistente ma da risistemare, l’attraversamento del parco a nord del deposito di Mobilità di Marca (Mom), un’altra passerella in legno su uno dei bracci del Canale della Polveriera, e lo sbocco su via della Polveriera, attraverso un ponticello già esistente. La lunghezza della pista ciclopedonale sarà di circa 700 metri. Dovrebbe costare sui 500 mila euro. «Partiremo con la nostra porzione di ciclabile in contemporanea con l’avvio del cantiere dei parcheggi», sottolinea Benazzi. Mentre Manildo, dal canto suo, sottolinea l’importanza anche di un’ altra operazione legata alla Cittadella della Salute: «Il Comune di Treviso ha proposto e alla fine ottenuto che il distretto resti in centro storico, senza traslocare alla futura Cittadella. Mantenere i poliambulatori in centro storico, a Borgo Cavalli, per noi era molto importante, un nodo politico fondamentale contro lo svuotamento del centro storico. Ci siamo riusciti, anzi verranno potenziati».

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