Scopre ladra in cantina e la chiude a chiave. Poi la fa arrestare

Un anziano di Sant’Angelo scopre nella dispensa del seminterrato della sua abitazione una ladra. Finge di non averla vista e la rinchiude all’interno della stanza

Un anziano di Sant’Angelo scopre nella dispensa del seminterrato della sua abitazione una ladra. Finge di non averla vista e la rinchiude all’interno della stanza. Poi chiama la polizia e la fa arrestare. Si tratta di una nomade, L.G., 60 anni di Oderzo, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Oggi la donna sarà processata per direttissima.

Il curioso episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, a Sant’Angelo di Treviso. Poco dopo le 13, un anziano di 85 anni, che vive con la sorella in un’abitazione del quartiere trevigiano, scende nel seminterrato della sua abitazione dove c’è una dispensa. Inizia ad armeggiare tra gli armadietti e vede che manca qualche scatoletta di cibo, ma non ci fa caso più di tanto. Poi, però, ad un certo punto, intravede in un angolo della stanza, dietro ad un mobile, l’ombra di una persona. L’anziano intuisce che si tratta di un ladro ma finge di non vederlo. Continua per un po’ ad armeggiare nella stanza e poi se ne va con estrema calma.

A quel punto, una volta uscito, chiude a chiave la stanza intrappolando il ladro. Poi corre da un vicino di casa e lancia l’allarme alla centrale operativa della questura di Treviso. Immediatamente, da piazza delle Istituzioni all’Appiani, escono un paio di pattuglie della squadra volante che raggiungono Sant’Angelo pochi minuti più tardi.

Il ladro è in realtà una donna, un volto già noto alle forze dell’ordine. Si tratta di una nomade sessantenne di Oderzo. La donna viene portata in questura e su disposizione del pubblico ministro di turno, arrestata in flagranza per furto aggravato, in virtù anche dei suoi numerosi precedenti, e posta agli arresti domiciliari. Nella giornata di oggi, la donna sarà processata per direttissima, in un’ula del palazzo di giustizia di Treviso, dopo che il giudice, se non vi saranno intoppi tecnici, avrà convalidato l’arresto.

I vertici della questura tengono a sottolineare l’importanza della collaborazione tra cittadini e questura. «Una collaborazione che può portare ad ottimi risultati - spiegano i dirigenti della questura di Treviso - se vi è anche tempestività nel lanciare l’allarme».

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