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Fontanelle, sassi contro le vetrate della chiesa

Lutrano. Il parroco: «Atto vandalico programmato, restauro costosissimo»

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FONTANELLE. «C’è chi si diverte a sparare fuochi d’artificio e chi a tirare sassi». È questo l’amarissimo commento di don Mauro Cettolin, parroco di Lutrano, davanti alle vetrate della sua chiesa danneggiate. «Durante la notte di San Silvestro», informa, «qualcuno ha deciso di divertirsi in modo alternativo e si è messo a lanciare sassi contro le vetrate della chiesa di Lutrano. Non ho idea di chi possa essere stato, forse dei ragazzi della zona, minorenni o appena maggiorenni. Non ho sospetti, non ho mai fatto del male a nessuno».

«Questa non può considerarsi una bravata», continua don Mauro, «Abbiamo trovato delle bottiglie di birra rotte davanti al vicino bar Mexico. I sassi sono stati presi dal giardino della canonica, a cento metri dalla chiesa. L’atto vandalico è stato adeguatamente pensato e poi è maturato nella notte, proprio nel momento in cui il rumore dei fuochi d’artificio ha coperto quello dei vetri che si rompevano. Mi spiace molto per i parrocchiani, che hanno iniziato l’anno con una brutta notizia. Le vetrate erano piombate ed antiche: il restauro non sarà cosa da poco». La chiesa si trova fra l’argine del Monticano e la Cadore-Mare. I teppisti hanno colpito solo il lato che si affaccia sul Monticano, sicuri che nessuno li avrebbe visti. Così è stato. I carabinieri di Fontanelle stanno indagando sull’accaduto esaminando anche le registrazioni delle telecamere poste nella zona, ma non si sbilanciano circa i responsabili.

Purtroppo per Fontanelle non è la prima volta. Alcuni anni fa, un gruppo di ragazzi annoiati disegnò sui muri della palestra comunale una serie di svastiche, ancora in bella mostra. E pochi giorni fa Antonio Salvador, ex medico condotto a Fontanelle e attualmente consigliere comunale per la Lista Civica Lega Nord, ha segnalato il degrado del parco giochi di via Roma, proprio dietro la sua abitazione di Lutrano. «Hanno segato degli alberi dalla radice», riferisce il sindaco Ezio Dan, «li hanno trascinati lungo tutto il parco e li hanno buttati in un fosso lì vicino. Non contenti, hanno provato a incendiare e poi sradicato anche i cassonetti del parco, buttando in giro l’immondizia. Senza parlare delle sigarette spente sulle giostrine, che si sono irrimediabilmente rovinate. Il peggio è che il parco è frequentato anche da famigliole con bambini piccoli. Mi chiedo se quei genitori sappiano cosa fanno i loro figli quando escono di casa».

Niccolò Budoia

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