Il maresciallo Currò va in pensione

CASTELFRANCO. Anche se è San Silvestro, starà fino a mezzanotte a vigilare sulla città, come ha fatto per gli ultimi tredici anni. Poi scatterà il meritato congedo, ovvero la pensione. Ultimo...

CASTELFRANCO. Anche se è San Silvestro, starà fino a mezzanotte a vigilare sulla città, come ha fatto per gli ultimi tredici anni. Poi scatterà il meritato congedo, ovvero la pensione. Ultimo giorno di lavoro oggi per il comandante della stazione dei carabinieri Antonio Currò che nei giorni scorsi ha ricevuto il saluto ufficiale del comandante provinciale Gaetano Vitucci. Originario di Biancavilla (Catania), il maresciallo Currò (come tutti lo chiamano, nonostante l’avanzamento di grado) ha indossato la divisa a 17 anni. Primo impiego nei soccorsi ai terremotati dell’Irpinia nel 1980, poi l’arrivo in Veneto, prima a Cittadella dove ha comandato il nucleo radiomobile, e quindi a Castelfranco, prima con il medesimo incarico poi dopo tre anni assumendo il comando della stazione. Tredici anni intensi, ammette, costellati dagli innumerevoli casi di cui si è occupato: dal delitto Tassitani, all’omicidio avvenuto alle Logge, al rapimento di Martina Guarnera, alla rapina alla gioielleria Facco e tanti altri. Ma ciò che forse lo rende più lo rende orgoglioso è l’aver contribuito a debellare anni fa la prostituzione lungo il tratto castellano della Regionale 53. «Erano povere ragazze arrivate dall'Albania, buttate sulla strada da delinquenti senza scrupoli», ricorda, «abbiamo offerto loro l'opportunità di una nuova vita, grazie alla collaborazione con il volontariato». In questi anni il luogotenente Currò è stato un importante punto di riferimento per la Castellana, grazie alla sua dedizione da tutti ricambiata con stima e rispetto. Lascia l’Arma un po' con il magone: «Mi mancherà il fatto di non essere più vicino alla gente che cerca aiuto nella nostra istituzione, di non provare più a risolvere i loro problemi, anche solo con una parola di conforto. Ho ricevuto molto e non posso che ringraziare, oltre ai superiori e ai colleghi, le tante persone che ho avuto la fortuna di incontrare o con cui ho collaborato, come i sindaci e i parroci. Da ultimo non posso che ringraziare Castelfranco nelle persone del vicesindaco Gianfranco Giovine e del presidente della Pro loco Gaetano Sartoretto per l'impegno profuso nel recente evento dedicato ai carabinieri, con l'inaugurazione della statua sotto le mura». (d.n.)

Video del giorno

Valvola di una pressa da 400 quintali devasta la strada a Treviso

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi