Fabbriche aperte per diffondere il modello Nord Est

Una “Open Factory” per tutto il pomeriggio di domani già diecimila i partecipanti che visiteranno le aziende

TREVISO. Le aziende aprono i battenti e si raccontano come protagoniste di “Open Factory”, il più grande opening di turismo industriale d'Italia. Domani, per tutto il pomeriggio, dalle 15 alle 19, tour e laboratori all'interno delle fabbriche aiuteranno a descrivere la cultura industriale e manifatturiera del Nord Est. Fil rouge dell'iniziativa sarà l'incontro tra realtà imprenditoriali e cittadini, in particolare famiglie. Già 10 mila i partecipanti che hanno risposto alla chiamata. In provincia di Treviso ben cinque aperture straordinarie. A cominciare dalla Came di Dosson, leader nella home & building automation che organizzerà la visita ad alcuni reparti di produzione e una serie di laboratori per bambini. «Vogliamo sottolineare la funzione sociale dell'azienda, normalmente le persone passano davanti al sito e non sanno bene cosa si faccia all'interno. Per noi questa è l'occasione per trasformare la nostra sede in un punto di aggregazione. Tra i nostri 300 partecipanti ci sono anche 70 bambini, faremo loro conoscere i nostri prodotti» evidenzia il presidente Paolo Menuzzo . Altra tappa importante dell'Open Factory sarà la Irinox a Corbanese di Tarzo che ospiterà la presentazione del libro “La cultura è come la marmellata” di Marina Valensise. «Siamo orgogliosi di aprire le porte della nostra casa alle persone per mostrare cosa facciamo. Questo evento dimostra come siano cambiati i tempi. Se in passato l'azienda era più chiusa all'esterno oggi si apre consapevole che il suo più grande segreto, la cultura, e non si può copiare per è frutto del lavoro di intere generazioni» commenta Katia Da Ros alla guida di Irinox. Sarà un viaggio nel mondo dei dolci quello proposto alla Fraccaro Spumadoro di Castelfranco. «Parleremo dei nostri prodotti, in particolare panettone e pandoro, fatti con lievito madre che ha più di ottant'anni, tre giorni di lievitazione e uova fresche. Inoltre insegneremo come leggere un'etichetta, un gesto fondamentale per acquistare in modo consapevole. Successivamente sarà proposta una degustazione dei nostri dolci» spiega il presidente Luca Fraccaro. Tradizione e innovazione saranno i due temi sviluppati dalla InfiniteArea di Montebelluna attraverso due talk: “Dal West al web, un'avventura mondiale in Silicon Valley” e “In Silicon Valley e ritorno: un viaggio che apre la mente” con Roberto Bonzio e Paolo Marenco per indagare l'avvento delle startup. «Vogliamo farci conoscere sul territorio e far toccare con mano un luogo pensato per il cambiamento. Noi partiamo da un capannone dismesso che è stato reinventato fisicamente, non solo con un esercizio di architettura ma come riflesso di un cambiamento che passa attraverso modelli di business e un mercato connesso a livello interazionale» commenta Patrizio Bof, presidente di InfiniteArea.

Cosa accade all'interno di un'azienda 4.0 sarà il leitmotiv della visita alla Nice di Oderzo, famosa nei campi della home automation e dell'illuminazione. «L'Open Factory è un momento importante per far conoscere al territorio e a tutti coloro che ci verranno a trovare la nostra visione di fabbrica. Un concetto diverso da quello più tradizionale. Attraverso una serie di laboratori spiegheremo come l'azienda di oggi si è trasformata per rispondere in modo adeguato alle sfide del nostro tempo» evidenzia il fondatore Lauro Buoro. Per verificare gli orari delle visite e la disponibilità di posti www.open-factory.it.

Valentina Calzavara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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