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Trevignano, operaio di 32 anni trovato morto in casa

A dare l’allarme i colleghi della Tecnostyle che non lo vedevano da giorni. Sequestrati una siringa e sostanze

di Enzo Favero
2 minuti di lettura

TREVIGNANO. Al lavoro non lo vedevano da una settimana, avevano provato a contattarlo, ma non rispondeva. Al che avevano preso contatto col suo padrone di casa, ma neppure lui aveva notizie. Così sono stati avvertiti i carabinieri di Montebelluna, che ieri si sono recati nell'appartamento al civico 6 di via Dolomiti e lo hanno trovato senza vita. Un arresto cardiocircolatorio dice il referto ufficiale, ma il sospetto è che sia stato causato da una overdose. Sarà quindi l'autopsia ad accertare con esattezza cosa ha provocato la morte a soli 32 anni di Stefano Quattrocchi, diplomato ragioniere e operaio, siciliano d'origine, che aveva portato la residenza a Trevignano un paio di anni fa.

A indurre il sospetto negli inquirenti è stato quanto hanno trovato sul tavolo della stanza dove è stato trovato morto il giovane: c'erano una siringa e sostanze stupefacenti di vario tipo. Non aveva la siringa infilata nel braccio o altro, ma lo scenario ha fatto subito pensare ad una overdose, forse da eroina, o da un cocktail di sostanze stupefacenti. Terminato di fare il sopralluogo nell'appartamento che il 32enne occupava, e sentito il magistrato, il corpo di Stefano Quattrocchi è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale di Montebelluna, a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'operazione è andata per le lunghe perché, una volta dato l'allarme e scoperto il corpo senza vita del giovane, gli inquirenti hanno passato al setaccio l'appartamento e sequestrato tutto quello che c'era sopra il tavolo e quello che hanno trovato nei cassetti e poteva far pensare a sostanze stupefacenti. Una volta terminato questo lavoro, il mezzo funebre della protezione civile di Montebelluna ha provveduto al trasporto della salma all'obitorio.

Stefano Quattrocchi aveva compiuto 32 anni giusto venerdì scorso. Era nato infatti a Messina il 7 ottobre del 1984, poi aveva vissuto a Rosolini, un comune in provincia di Siracusa. La residenza a Trevignano risale al 2014, ma già da qualche anno lavorava alla Tecnostyle, azienda di Trevignano che produce stampi per prodotti ad iniezione. A Falzè di Trevignano, dove aveva la residenza da un paio di anni, non lo conosceva quasi nessuno, non faceva vita di paese, i giovani trevignanesi della sua età non se lo ricordano, neppure l'assessore Dimitri Feltrin, che fa parte di vari gruppi giovanili ne aveva mai sentito parlare. «Probabilmente le sue amicizie non erano in paese» commnta. E infatti l'allarme è stato dato perché mancava da giorni dal luogo di lavoro, non da amici o da parenti. Una volta scoperto il corpo senza vita, i carabinieri di Montebelluna hanno cercato di contattare i parenti in Sicilia per comunicare loro il decesso. E contemporaneamente sono partite le indagini per cercare di risalire a dove il 32enne si era procurato le sostanze stupefacenti che gli sono state trovate in casa.

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