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Antenna 3: Rete Veneta offre 1,4 milioni di euro

C’è una svolta nella trattativa per l’acquisto dell’emittente di San Biagio Domani la proposta di Jannacopulos sarà sottoposta al giudice per il via libera

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SAN BIAGIO. La vendita dell'emittente AntennaTre potrebbe essere arrivata ad un punto di svolta. Filippo Jannacopulos, amministratore unico di Teleradio Diffusione (Rete Veneta), ha infatti alzato a 1,4 milioni di euro la sua offerta per rilevare l’emittente. A questo punto già domani sarà sottoposta al giudice e al commissario per la prosecuzione della trattativa. Si tratta infatti della base d’asta fissata dallo stesso tribunale di Treviso cui Jannacopulos si è adeguato dopo aver offerto un milione e 70mila euro.

In prima istanza infatti il giudice aveva ritenuto irricevibile proprio l’offerta presentata da Teleradio Diffusione, l’unica arrivata, all’asta indetta proprio per trovare un nuovo proprietario per la storica emittente trevigiana con sede a San Biagio di Callalta. Però non l’ha bocciata e non ha chiuso la porta. Ha invece invitato le parti a verificare l’esistenza di margini per un accordo. È proprio sul contenuto di questo accordo che si sta giocando da settimane il duello più importante.

Da Antenna Tre Thomas Panto aveva immediatamente fatto sapere di essere disponibile a trattare. Ma riteneva troppo bassa sia la base d’asta fissata dal Tribunale, 1,4 milioni d'euro, sia il milione e 70mila euro (più 250mila euro per gli incentivi all'esodo degli esuberi e l'assunzione di 35 dipendenti su 54) offerto da Filippo Jannacopulos, amministratore unico di Teleradio Diffusione. Ad Antenna, a quanto trapela, sarebbero più propensi a un nuovo bando. Da parte di Teleradio Diffusione in un primo tempo c’era la massima disponibilità al confronto ma non certo a ritoccare profondamente quanto già messo sul tavolo. In mezzo c’erano i sindacati che, invece, spingevano perché l'offerta di Jannacopulos, che salverebbe buona parte dei dipendenti, avesse successo. Nelle prossime ore potrebbe dunque esserci l’incontro decisivo tra le parti in causa.

Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale delle imprese radiotelevisive private di Confindustria il Veneto (con poco più di 88 milioni di euro) e la Lombardia sono le regioni leader, con volumi d'affari di gran lunga superiori al resto delle regioni. I ricavi delle emittenti venete sono tornati ai livelli del 2005 (86 milioni di euro), mentre nel 2010 avevano raggiunto la cifra di 108 milioni. Il matrimonio tra Antenna Tre e Rete Veneta creerebbe il primo polo regionale per audience, con circa 473 mila spettatori medi, superando Telenuovo che tra Padova e Belluno ne mette assieme 373 mila.(g.b.)

 

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