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AntennaTre, continua la trattativa

Unindustria farà da mediatore tra Panto e Jannacopulos

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La vendita dell’emittente AntennaTre potrebbe essere arrivata ad un punto di svolta, tanto che già nelle prossime ore ci sarà il primo atto della partita che dovrà decidere futuro dell’emittente di San Biagio di Callalta. A fare da arbitro potrebbe essere la stessa Unindustria che ha convocato tutte le parti in causa - sindacati, commissario nominato dal tribunale, vertici di Antenna e vertici di Teleradio Diffusione srl (Rete Veneta) - per dare il via a una trattativa privata così come auspicato dal giudice del tribunale.

In prima istanza il giudice ha ritenuto irricevibile proprio l’offerta presentata da Teleradio Diffusione, l'unica arrivata, all'asta indetta proprio per trovare un nuovo proprietario per la storica emittente trevigiana. Però non l’ha bocciata e non ha chiuso la porta. Ha invece invitato le parti a verificare l'esistenza di margini per un accordo. È proprio sul contenuto di questo accordo che si giocherà il duello più importante.

Da Antenna Tre Thomas Panto ha già fatto sapere di essere disponibile a trattare. Ma ritiene troppo bassa sia la base d’asta fissata dal Tribunale, 1,4 milioni d'euro, sia il milione e 70mila euro (più 250mila euro per gli incentivi all’esodo degli esuberi e l'assunzione di 35 dipendenti su 54) offerto da Filippo Jannacopulos, amministratore unico di Teleradio Diffusione.

Ad Antenna, a quanto trapela, sarebbero più propensi a un nuovo bando. Da parte di Teleradio Diffusione c'è la massima disponibilità al confronto ma non certo a ritoccare profondamente quanto già messo sul tavolo. In mezzo ci sono i sindacati che, invece, spingono perché l'offerta di Jannacopulos, che salverebbe buona parte dei dipendenti, abbia successo. Nelle prossime ore potrebbe dunque esserci l’incontro decisivo tra le parti in causa.

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