Sms e fumetti sadomaso, stalker in cella

Manette all’architetto dopo un anno e mezzo di molestie e appostamenti a una barista nonostante il richiamo del giudice

CASTELFRANCO. Centinaia e centinaia di messaggini, appostamenti sotto casa, ma anche disegni a sfondo erotico sadomaso. Dopo uno stalking durato quasi un anno e mezzo, sono scattate le manette ai polsi di M.M., architetto trentaduenne della Castellana, arrestato l'altro ieri dai carabinieri di Castelfranco. La vittima è una studentessa universitaria di 23 anni che per mantenersi negli studi lavora in un bar del centro. Proprio qui è avvenuto il primo incontro che ha dato la stura a un incessante corteggiamento non corrisposto,  sfociato presto in vere e proprie molestie che hanno reso impossibile la vita alla ragazza. Tutto inizia nel febbraio 2015 quando l’architetto conosce la ragazza al bar e decide di far breccia nel suo cuore. La ragazza, di bella presenza, fa capire subito che non è interessata, ma in qualche modo M.M. riesce ad avere il suo numero di telefono. E da allora non le dà più tregua: comincia una pioggia incessante di messaggini e di chiamate, da cui la barista può difendersi solo non rispondendo. Ma non basta: M.M. continua a bazzicare nel locale e, quel che è peggio, comincia a seguirla. La ragazza se lo trova sotto casa e nei luoghi che normalmente frequenta, compresa la biblioteca dove va a studiare. Pensa che prima o poi questo tormento finirà. Si sbaglia: le avance dell'architetto proseguono senza sosta. E, oltre ai messaggini e agli appostamenti, M.M. fa capire inequivocabilmente le sue intenzioni. Le fa recapitare disegni dove lei è raffigurata, tra l'altro eseguiti con buona mano da fumettista. Il contesto sono pose erotiche, per non dire scabrose, con tendenze al sadomasochismo. A questo punto la barista si rivolge ai carabinieri. Del caso si occupa il comandante della stazione di Castelfranco Antonio Currò che comincia a raccogliere gli elementi del caso. Il giudice per le indagini preliminari Angelo Mascolo ritiene che ci siano gli estremi per il reato di stalkined e emana il 15 giugno scorso un provvedimento che inibisce al 32enne di avvicinare ancora la ragazza. Incurante delle conseguenze, M.M. continua con insistenza i suoi approcci. Solo nell’ultimo mese sono 40 le pagine di messaggini raccolte dai carabinieri. Ed è a questo punto che il gip emette nei confronti del giovane l'ordine di custodia cautelare in carcere, eseguito l'altro ieri. Ora M.M. si trova nel carcere di Treviso in attesa del processo.

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