«Troppi voucher nell’edilizia Siamo allo sfruttamento»

«Il voucher diventa sempre più, in Provincia di Treviso, l’ultimo confine delle politiche di estrema contrazione della qualità occupazionale, con una diffusione che va ben oltre le logiche del lavoro...

«Il voucher diventa sempre più, in Provincia di Treviso, l’ultimo confine delle politiche di estrema contrazione della qualità occupazionale, con una diffusione che va ben oltre le logiche del lavoro saltuario o discontinuo e la cui penetrazione è divenuta rilevante persino nell’edilizia. È un trend che va non solo registrato con allarme, ma decisamente invertito, cancellando da subito la facoltà di utilizzare il voucher nel nostro settore».

A parlare è Gianluca Quatrale, segretario della Feneal Uil provinciale, che rilancia: «In un contesto molto negativo per il settore come quello della provincia di Treviso, nel 2015 registriamo l’utilizzo di 2 milioni e 770 mila voucher, quindi un totale di oltre 27 milioni di euro, in valore assoluto, che sfuggono al mercato del lavoro ordinario, e quindi ai meccanismi di tassazione ordinaria e versamento della normale contribuzione. L’aumento, rispetto al 2013 è stimabile intorno al 142%, con un sostanziale raddoppio dei committenti e un incremento del 137% dei prestatori d’opera pagati con questo strumento. È emblematico che il 52% dei committenti e il 76% dei voucher si ammassi nell’industria e del terziario con dipendenti. Il dato trevigiano stima una penetrazione del voucher in edilizia pari a oltre il 3% del totale dei voucher acquistati, all’incirca 56 mila voucher complessivi, per un totale, in controvalore, di oltre mezzo milione di euro».

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