Basta strade del sesso. L'annuncio M5S: "Riapriremo le case chiuse"

Parte dal Veneto la nuova campagna per reintrodurre in Italia le case di tolleranza. "Argineremo il fenomeno e lo tasseremo, sottrsendolo alla criminalità"

TREVISO. Riaprirle? Non riaprirle? A 60 anni dalla legge Merlin sull’abolizione delle “case chiuse” parte dal Veneto la “legge Baldin”: sulla piattaforma del M5S “Rousseau” gli iscritti hanno deciso attraverso un voto online quali delle proposte scritte da iscritti stessi dovessero essere prese in carico dai parlamentari pentastellati: una delle due proposte che hanno ottenuto più voti è proprio quella sulla riapertura delle case chiuse per regolamentare la prostituzione.

In Veneto sarà la consigliera regionale Erika Baldin a seguire la proposta, dato che, come spiega: «Ho ricevuto molte richieste al riguardo in questo primo anno passato sul territorio. Dopo tutto è proprio da Chioggia che è nato il problema, Lina Merlin (prima firmataria della legge per abolire le case chiuse nel 1958) era chioggiotta. Noi faremo il contrario, riapriremo le case chiuse».

«In questo modo», sostiene la consigliera, «avremo più decoro nelle strade, le ragazze non saranno più sfruttate e toglieremo un importante affare alle mafie, ci sarà più sicurezza per la salute e, cosa non da poco, finalmente questa attività pagherà le tasse. Fino ad oggi la prostituzione, non essendo regolamentata, ha sottratto al fisco miliardi di euro. È ora che quei soldi tornino nelle nostre casse».

 

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