Stangata sui festival a meno di un mese da Suoni di Marca

Il Comune pronto a varare nuove norme sul rumore in città. Obbliga all’assunzione di tecnici, report e rilievi continui

TREVISO. Basta chiasso, basta rumori incontrollati, ma anche basta rischi legali per l’amministrazione comunale. Ca’ Sugana si appresta a sdoganare un nuovo regolamento sulle attività rumorose ben più stringente e preciso del precedente imponendo nuovi oneri a tutti coloro i quali vogliano o debbano generare “rumore” (sia esso musica o martello pneumatico). A pagare le conseguenze peggiori soprattutto i festival musicali, primo fra tutti “Suoni di Marca” che dovrebbe accendere i riflettori e gli amplificatori sulle mura il 21 luglio. “Dovrebbe” perchè se mercoledì arriverà l’ok alla nuova normativa, gli organizzatori della manifestazione si troveranno obbligati a scalare un muro richieste tecniche gravose sia in termini documentali che economici, con pochissimo tempo a disposizione.

La nuova normativa divide le attività rumorose in varie tipologie secondo due grandi famiglie (cantieri e musica) a sua volta divise in base alla durata. I cantieri sono distinti tra interventi minori di 30 giorni, o maggiori. Gli eventi musicali in quattro gruppi: minori di 3 giorni nel week end; settimanali; festival che durano meno di 24 giorni ma occupano solo 1 giorno a settimana; festival di massimo 18 giorni consecutivi. E proprio sul settore musica l’amministrazione ha deciso di operare la stretta maggiore. Non cambiano i limiti acustici in decibel, ma cambia il carico di esami che gli organizzatori dovranno sostenere per allestire gli eventi, a meno che non siano limitati al solo weekend.

Per chiarire: rassegne e festival dovranno tenere sotto controllo costante il volume dei propri impianti con «misure fonometriche», chiede il Comune, da effettuarsi nei luoghi più esposti al loro “inquinamento acustico”. In più dovranno presentare un cronoprogramma del rumore per la durata delle manifestazioni, una valutazione previsionale di impatto acustico e un piano di minimizzazione di questo impatto in allegato alla richiesta di autorizzazione. Chi li dovrà fare? Tecnici competenti, che dovranno timbrare tutto tenendo ben presente che «in caso di proteste e o lamentele», cita la nuova norma, «scattano verifiche e sopralluoghi» e in caso di problemi e sforamenti la responsabilità potrebbe cadere su di loro e sugli organizzatori sia a livello amministrativo che penale. Il Comune, infatti, con il regolamento si tutela.

Quanto serve per redigere la documentazione? Parecchio. Ed è un dettaglio non da poco visto che il comune ha deciso di far entrare in vigore il regolamento il giorno dopo l’ok del consiglio (che è mercoledì), «annullando tutti i regolamenti precedenti» e quindi ricadendo direttamente su Suoni di Marca che l’anno passato fu oggetto di proteste di pochi residenti disturbati, e deroghe su orari e decibel. C’è chi dice che in Comune niente sia stato fatto a caso.

 

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