Pronto soccorso, i medici dicono sì

Ambulatorio codici bianchi: dopo lo stop anche il sindacato Fimmg approva

Il varo dell'ambulatorio dei codici bianchi al Pronto Soccorso è sempre più vicino. Se tutto va liscio si partirà a giugno. Ieri, l'azienda sanitaria trevigiana ha incontrato le rappresentanze sindacali trevigiane dei medici di base.

Snami, Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, che fin dall'inizio ha collaborato con l'Usl 9, ha proposto 17 medici, tutti della continuità assistenziale.

Fimmg invece, la Federazione italiana medici di medicina generale, inizialmente contraria al progetto di istituzione dell'ambulatorio dei codici bianchi, ha aperto alla trattativa.

Un gesto che Fimmg spiega così: «L'azienda si è cosparsa il capo di cenere e ha accolto le nostre richieste: la copertura assicurativa, il termine del servizio alle 19, l'inserimento dei soli medici della continuità assistenziale e per i soli codici bianchi. Ed è stato messo il 31 gennaio come termine della sperimentazione, cui seguirà un tavolo di valutazione. La Fimmg esce con un contratto accettabile da questo scontro».

Le candidature presentate saranno ora valutate da Maurizio Sacher, primario del Pronto Soccorso.

Il prossimo due maggio, un nuovo incontro per definire gli ultimi dettagli del servizio, che verrà attivato all'inizio dell'estate, dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 19.

«Abbiamo messo in chiaro vari aspetti» spiega Bruno Di Daniel dello Snami, «il principio concordato prevede che il paziente che riceve un codice bianco venga seguito dal medico di famiglia dentro all'ospedale. Ad esempio, se dovessimo avere un caso di polmonite, che non necessita di particolari approfondimenti, verrà prescritto l'antibiotico e l'indomani l'utente sarà invitato a rivolgersi al suo curante».

In questo senso, il nuovo ambulatorio agirà da filtro: da una parte ridurrà i tempi di attesa per i pazienti meno gravi (nelle intenzioni del direttore generale dell'Usl 9, Francesco Benazzi, c'è la volontà di portare da 6 a 4 ore il trattamento dei casi meno gravi), dall'altra, verrà fatta una scrematura tra quei pazienti che necessitano del Pronto Soccorso e coloro che potrebbero trovare risposta dal condotto.

Tra i punti discussi anche la copertura assicurativa che sarà la stessa dei medici dipendenti dell'Usl.

Il servizio durerà fino alla fine dell'anno, come soluzione tampone in attesa delle medicine di gruppo integrate sul territorio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi