Ospedale, arriva la terapia semintensiva

Molti progetti per la struttura di Costa. Otorinolaringoiatria “guadagna” quasi 4 milioni l’anno da pazienti di altre Usl

VITTORIO VENETO. Con la sanità si possono fare anche i soldi oltre che guarire le persone. È un caso più unico che raro - almeno in Veneto - quello di Otorinolaringoiatria, che guadagna ogni anno 3 milioni e 700 mila euro. Cattura pazienti, infatti, da tutta Italia, taluni anche dall'estero. Di media 300 l'anno gli interventi del professor Giuseppe Rizzotto e della sua equipe, 6 alla settimana, ma ammontano a migliaia le visite che svolge nell'ospedale di Costa, con un indotto perfino esterno; a centinaia i soggiorni negli alberghi della città. E da questo 'modello' che Francesco Benazzi, il commissario dell'Ulss 7, intende prendere esempio per sviluppare altri servizi, a cominciare da quello innovativo di senologia (Breast Unit), dove arriverà presto un chirurgo plastico, e che si pone nell'ottica della concorrenza con il vicino Friuli, per riportare all'interno dell'azienda sanitaria quel centinaio di pazienti che si rivolge ad Aviano. Benazzi ne ha dato notizia a margine di una visita 'ispettiva' del consigliere regionale Giampiero Possamai, Lega Nord, che al termine della ricognizione ha ammesso di aver trovato "una situazione di eccellenza", suggerendo semmai maggiore confort nell'area di attesa del pronto soccorso, con interventi che Benazzi ha assicurato in tempi brevi. Il Pronto soccorso, peraltro, che non sarà potenziato, ma qualificato, restando delle attuali dimensioni. Qualificato - ha spiegato Benazzi - con una terapia semintensiva, di 4 posti, che verrà estesa a 12 ore, come volevano i 15mila vittoriesi (e non solo) che a suo tempo parteciparono ad una petizione popolare per chiedere il consolidamento del nosocomio. L'ospedale di Vittorio Veneto costituisce, con quello di Conegliano, un presidio unico di rete, articolato su due sedi, con funzioni deputate soprattutto all'attività specialistica programmabile, ha spiegato il direttore commissario. Negli ultimi 10 anni vi sono stati investiti 20 milioni di euro. A breve sarà avviato l'intervento di consolidamento sismico che comporterà una spesa di circa 5,5 milioni. Lo stabile verrà ingabbiato all'esterno senza procurare gravi disservizi all'interno. In ambito tecnologico, è prevista la sostituzione, entro l'estate, della risonanza magnetica (investimento di 1.142.000 euro). I posti letto attualmente disponibili sono 227: «Aumenteranno di una quindicina di unità con la riorganizzazione dell'area medica del presidio unico di rete» ha anticipato Benazzi. Sono previsti, inoltre il potenziamento dell'organico della Breast Unit e dell'Anestesia. Arriveranno a Vittorio Veneto una quindicina di posti letto dalla ex clinica De Gironcoli di Conegliano. Nel 2015 all'Ospedale di Vittorio Veneto, che conta su un reparto, Orl che è Centro di riferimento regionale, ci sono stati 9.800 ricoveri (2.300 dei quali in regime di Day Hospital/Surgery). Le prestazioni di laboratorio sono state 226.535, quelle di Pronto Soccorso 23.788, quelle di Radiologia 58.138. Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state 230.442. «L'ospedale di Vittorio Veneto è un ospedale in cui lavora personale preparato non solo dal punto di vista professionale ma, anche, umano» ha riconosciuto Possamai.

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