Pronto soccorso, 5 nuovi medici e parte l’ambulatorio codici bianchi

Il 18 aprile al Ca’ Foncello prenderanno il via i lavori per sistemare  gli spazi dedicati all’accoglienza. Il direttore generale: «Grazie ai dieci medici di famiglia che si sono detti disponibili a collaborare»

TREVISO. La riduzione dei tempi di attesa del Pronto Soccorso di Treviso passerà attraverso l’assunzione di 5 medici di pronto soccorso e un importante ampliamento del reparto. Il 18 aprile al Ca’ Foncello prenderanno il via i lavori murari per sistemare il Pronto Soccorso, rendendolo più confortevole per gli utenti e più efficiente dal punto di vista organizzativo per medici, infermieri e operatori sanitari chiamati a gestire annualmente più di 90 mila accessi. «La prossima settimana aprirà il cantiere. Il Pronto Soccorso resterà aperto e continuerà a funzionare, mentre gli interventi di adeguamento verranno effettuati a stralci. Ci scusiamo fin da subito con l'utenza per gli eventuali disagi, e con i nostri operatori, tuttavia saremo rapidi ed entro quattro settimane i lavori saranno ultimati» ha spiegato Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl 9.

L'idea che era tra le priorità del numero uno della sanità trevigiana annunciate all'inizio del suo mandato, ora diventa realtà. In cima alla lista degli interventi c'è lo spostamento del punto di triage, l'ampliamento dell'area Osservazione Breve intensiva per i pazienti che necessitano di stare sotto sorveglianza medica per 48 ore e la creazione dell’ambulatorio dei codici bianchi, per sgravare il Pronto Soccorso del 75% di utenti che presentano piccoli disturbi di salute. La sfida è che un paziente con questo tipo di priorità non attenda più 6 ore in media (come oggi), ma venga preso in carico entro 4 ore, come indicato dalla Regione. «Faremo di tutto per ridurre i tempi. Riuscirci significherebbe svuotare il Pronto Soccorso», aveva detto Benazzi dopo il suo insediamento. L'ambulatorio per la gestione dei codici bianchi servirà proprio a questo.

L’ambulatorio codici bianchi sarà uno spazio innovativo sul quale Benazzi sta investendo moltissimo, in termini di risorse e impegno. La creazione di questa corsia preferenziale all'interno del Ps del Ca' Foncello dovrebbe rappresentare una miglioria per i 43 mila codici bianchi che ogni anno varcano la soglia del Ca' Foncello. Una volta istituito l'ambulatorio sarà aperto nelle ore di maggior afflusso (dalle 14 alle 20 nei feriali e dalle 8 di sabato mattina alle 8 del lunedì). A doverlo gestire saranno cinque nuovi medici di Ps, appositamente assunti dall'Usl 9, insieme ai medici della continuità assistenziale che daranno la propria disponibilità e che verranno scelti in base alle graduatorie e al numero di assistiti. «Nell'ottica di attuare in tempi rapidi l'ambulatorio dei codici bianchi, insieme al direttore sanitario Domenico Scibetta, abbiamo stabilito che il servizio partirà con 5 nuove assunzioni di sanitari ma anche grazie alla disponibilità di una parte di dieci medici di famiglia che sono disponibili a collaborare» ha spiegato Benazzi, riferendosi allo Snami, sindacato che sta partecipando alla trattativa, mentre Fimmg appare scettico.

Per il 2017, a ingrossare le fila del Pronto Soccorso, per seguire i pazienti meno gravi, arriveranno anche gli infermieri dopo un corso di trimestrale di triage avanzato. Tra le altre migliorie che verranno apportate c'è anche l'aumento dei posti a sedere nella sala d'attesa del Pronto Soccorso che saranno una quarantina in più, ricavati spostando il punto triage. Inoltre ci sarà l'istituzione di due ambulatori in più per l'Osservazione breve intensiva, «visto che nei maggiori momenti di flusso ci è capitato di dover ospitare dei pazienti all'interno della sala d'attesa che non era umanizzante e per questo abbiamo deciso di intervenire» ha spiegato il dg Benazzi.
 

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