«I banditi dell'Audi gialla conoscono bene queste strade nei campi»

Il racconto di Margherita Scariot: «C’è l’Audi gialla davanti a casa nostra». Valentino Tonello: «Abbiamo sentito i botti e l’arrivo dei vigili del fuoco»

FONTE. L’ultima persona ad avere visto l’Audi gialla, proprio sotto casa, è Margherita Scariot, la moglie di Berto, un imbianchino, vicino alla pensione, che abita in via dei Molini a Villa d’Asolo, a pochi passi dall’argine del Muson, dove la macchina è stata data alle fiamme. «Era quasi la mezzanotte - spiega Scariot - ed eravamo ancora svegli. Stavo guardando un programma sportivo quando mia moglie s’è affacciata alla finestra perché aveva sentito il rumore di una macchina». La macchina si era fermata proprio davanti alla casa dei coniugi Scariot. «A quel punto mia moglie mi dice: “Roberto guarda, c’è l’Audi gialla, che stanno cercando dappertutto, proprio davanti a casa nostra”».

Ma l’imbianchino non crede alla moglie: «Infatti le replico: “Ma va, che dici? Non farmi ridere. L’Audi gialla davanti a casa nostra. Ti stai sbagliando”. Allora, forse quasi rincuorata, mia moglie chiude la tenda: “Ora se ne sta andando via piano, piano”, mi dice. Ecco vedi, le replico. L’Audi gialla non può correre piano». Pochi minuti più tardi Margherita e Roberto Scariot sentono le esplosioni dell’auto a fuoco: «Stamane - spiega Scariot - quando ho sentito che a pochi passi da casa nostra era stata data alle fiamme proprio l’Audi gialla che tutti cercavano mi sono venuti i brividi. Mia moglie aveva ragione». A dare per primo l’allarme ai carabinieri è stato Valentino Tonello, un operaio edile, che con la moglie si trovava nel salotto di casa, a guardare un film, quando all’improvviso ha sentito degli scoppi: «Erano le 23.50, lo ricordo bene quando ho sentito quelle esplosioni. Due o tre scoppi sordi, penso fossero i pneumatici, poi uno boato secco. A quel punto io e mia moglie siamo usciti in terrazzo ed abbiamo visto fumo e fiamme levarsi dal greto del Muson. Non sapevamo cosa stesse andando a fuoco. Lo abbiamo saputo più tardi dai carabinieri».

Tonello è poi andato a vedere di persona cosa fosse successo. «Ho visto che un’auto andava a fuoco. Era stata parcheggiata in retromarcia, con il motore verso la strada sovrastante, via Battagello, alla base della rampa, vicino al corso del Muson. Quella era una rampa che i contadini avevano creato un tempo per passare da un campo all’altro con il trattore ed accorciare il tragitto. Purtroppo, ora quella zona, di notte diventa mèta di coppiette che si appartano o tossici che si drogano». Una singolare coincidenza il fatto che a pochi metri ci sia un ristorante, “Al vecchio Mulino”, bruciato alcuni anni fa. «Quando ho saputo che era l’Audi gialla - conclude Tonello - ho pensato che chi l’ha portata lì dovesse conoscere bene quel posto».

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