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Violenza, in piazza la sorella di Denise

Flash mob a Giavera dedicato anche alla ventitreenne uccisa dall’ex fidanzato. La Zuliani: «È stata una grande emozione»

di Gino Zangrando
1 minuto di lettura

GIAVERA. Anche la sorella di Denise Morello ha preso parte al flash mob contro la violenza sulle donne che si è svolto ieri mattina in centro a Giavera. L’iniziativa è partita dall’ex vicesindaco Isabella Zuliani, che aveva organizzato una manifestazione simile due anni fa quando era in amministrazione, e da altre donne che volevano ripetere l’esperienza dell’evento di sensibilizzazione del 2013. Trenta donne, tra cui alcune bambine, hanno realizzato “Libere dalla Violenza” una coreografia di Giovanni Cilluffo sulle note della celebre canzone di Mia Martini “Liberi”. La performance si è conclusa con l’apertura delle mani delle ballerine. Nei palmi di ognuna vi era il nome di una vittima della violenza. Nel caso di Isabella Zuliani era quello di Denise Morello uccisa a Montebelluna il 16 aprile di due anni fa con un colpo di pistola dall’ex fidanzato, Matteo Rossi, che si era poi tolto la vita. La ragazza aveva solo 22 anni.

Michela Morello, sorella della povera Denise, ha saputo dell’iniziativa di Giavera ed è andata ad assistere al flash mob. La giovane, a cui la violenza ha portato via la sorella, si è avvicinata alla Zuliani per salutare e ringraziare lei e le altre partecipanti. «È stata una grande emozione» spiega l’ex vicesindaco. Dopo la fine della performance, a cui si sono unite anche delle passanti, sono stati distribuiti volantini di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne alle numerose persone che affollavano il mercato di Giavera. Alla manifestazione ha assistito come invitato anche il sindaco Maurizio Cavallin avversario politico della Zuliani alle ultime amministrative. Secondo i dati diffusi dall’Istat a giugno, la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso in Italia. 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni.Si spera che iniziative come quella di Giavera portino ad una maggiore sensibilizzazione.

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