I biscotti di Bettina conquistano Londra e gli Stati Uniti

Bettina De Vettor, amministratore unico della società

La pasticcera di Preganziol esporta il 40% della produzione: nuovo contratto con una catena americana da 250 market 

PREGANZIOL. Gli americani preferiscono quelli ai frutti di bosco e grano saraceno, al caramello e cannella, al cacao e granella di nocciole. Gli inglesi, invece, vanno matti per il tronchetto al tiramisù. Le delizie dolci e salate della "Biscotteria Bettina" esportate in tutto il mondo nascono in un microcosmo a Le Grazie di Preganziol: a inizio 2015 un piccolo capannone a ridosso del Terraglio è stato trasformato in quattro settimane nel laboratorio di pasticceria che si affaccia sulla bottega total white, inaugurata un mese fa. In un angolo è allestito un mini ufficio da cui vengono gestiti gli ordini, in Italia e all'estero, oltre alle vendite on line.

Motore dell'impresa è Bettina De Vettor, 46 anni, amministratore unico della società formata assieme al marito Antonio Mandruzzato e alla sorella Giovanna. Cresciuta al Lido di Venezia, un passato di donna in carriera come brand manager di Safilo, da sempre appassionata di cucina e in particolare di biscotti (il dna è quello della nonna cuoca), una manciata di anni fa Bettina ha scelto di cambiare vita, concretizzando quel sogno che coltivava da almeno due decenni: aprire una biscotteria. Un sogno passato attraverso corsi di pasticceria e per l'imprenditoria femminile, business plan elaborati assieme al marito, l'apertura di un primo laboratorio a Dosson e dal 2011 di un piccolo negozio di fronte a Ca' dei Carraresi.

All'inizio del 2015, la decisione di chiudere la bottega in centro («Un'esperienza super positiva, ma che costringe a tenere aperto nei weekend, e io ho un marito e due figli») e contestualmente anche il laboratorio a Dosson, concentrando la produzione, la vendita e l'amministrazione a Le Grazie. Ora la "Biscotteria Bettina" ha messo il piede sull'acceleratore nel mercato estero. Dall'inizio dell'anno i prodotti sono approdati sugli scaffali di Williams- Sonoma, una catena con 250 negozi negli Usa specializzata in utensileria d'alta gamma per la cucina e prodotti gourmet. Dal 2014 i biscotti di Bettina sono in vendita nel Regno di sua maestà: sono disponibili da Marks & Spencer e la stessa Bettina è stata protagonista di una degustazione guidata da Harrods. «Il 40 per cento del fatturato aziendale arriva dall'estero» spiega l'imprenditrice al timone della micro azienda con tre dipendenti. Tra fettine al grano khorasan con mandorle e nocciole e biscottini ai frutti di bosco e grano saraceno, passando per i cantucci Pop e con Asiago, mais e cipolla, il prodotto del cuore di Bettina è il tronchetto tiramisu': "Lavoravo alla Safilo e sognavo la biscotteria. Stavo progettando un espositore per una collezione di Yves Saint Laurent che come icona aveva tre strisce. Là ho avuto l'illuminazione per il biscotto al tiramisù, tre strati di cioccolato, vaniglia e caffé».

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