Copertura di eternit vicino alle scuole, caso in Consiglio

FARRA DI SOLIGO. Un mostro ecologico a due passi dalle scuole elementari. Con tanto di copertura in amianto ancora da rimuovere. È il capannone dismesso della ex Profili San Marco in via dei Colli,...

FARRA DI SOLIGO. Un mostro ecologico a due passi dalle scuole elementari. Con tanto di copertura in amianto ancora da rimuovere. È il capannone dismesso della ex Profili San Marco in via dei Colli, accanto alla rotatoria della zona industriale di Soligo, una delle tante strutture industriali dismesse del Quartier del Piave. A sollevare il problema, dopo l’appello dei genitori dei bambini della scuola (preoccupati per la presenza dell’eternit), sono i consiglieri di Farra Bene Comune, Federico Amianti e Francesca Zabotti. In un’interpellanza, hanno chiesto al sindaco di provvedere al più presto alla messa in sicurezza dell’area. Oltre agli utenti delle scuole, si sono lamentati i vicini di casa dell’ex San Marco. Durante i temporali estivi, il vento e il cattivo tempo hanno provocato il distaccamento di alcune lamiere della copertura, che hanno rischiato di invadere i giardini circostanti. «Vogliamo sapere se la presenza di amianto possa costituire un pericolo per la salute dei residenti delle zone limitrofe, con particolare riguardo agli alunni delle scuole» spiegano i due consiglieri di Farra Bene Comune «serve una risposta urgente dell’amministrazione». Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Giuseppe Nardi, che sulla vicenda mette un po’ di pepe: «Un’interpellanza inutile, perché bastava chiedere al sindaco prima di scriverla e allarmare la popolazione senza motivo. Evidentemente, qualcuno cerca un po’ di visibilità». Nardi per prima cosa prova a tranquillizzare i residenti: «Ho parlato anch’io con chi abita accanto all’azienda. Le lamiere che si spostano con il maltempo sono di ferro, l’amianto non si muove, ed è pericoloso soltanto se si sbriciola. Le scuole, invece, secondo me sono abbastanza distanti, e non devono preoccuparsi». Pochi giorni fa, la commissione edilizia ha approvato un primo intervento di bonifica di parte del sito, a cura della banca proprietaria dell’immobile.

Non sarà la soluzione definitiva al problema, ma i cittadini avranno comunque un primo riscontro: «Parte della struttura sarà demolita, e il materiale trasportato altrove. Lo smaltimento dell’amianto sarà affidato a una ditta specializzata. C’è di mezzo una banca e un fallimento, anche per questo i tempi sono stati lunghi, ma ci siamo sempre interessati alla bonifica del sito».

Andrea De Polo

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