«I quad dei Down ci disturbano» Cacciatori minacciano di sparare

I ragazzi dell'escursione alzano le mani in segno di resa in risposta alle minacce

Gli accompagnatori e i ragazzi spaventati, hanno chiamato carabinieri e Protezione civile

VAZZOLA. I cacciatori hanno minacciato di sparare se la comitiva dei disabili, che, a bordo dei quad, stava involontariamente disturbando la battuta di caccia, non si fosse allontanata. Sono stati chiamati i carabinieri per fermare le doppiette. Ha dell'incredibile quanto avvenuto domenica mattina nelle campagne di Mareno.

L'Associazione persone Down della Marca trevigiana aveva organizzato un giro con i quad per i suoi ragazzi, prima della tradizionale manifestazione “Diversamente tipico”, nel parco Rossi di Vazzola. A bordo dei mezzi del Team quad Livenza, una ventina di giovani Down, che hanno potuto così salire per la prima volta sui quadricicli a motore. Il tour è avvenuto nei terreni di villa Paoletti, in via Morer delle anime.

L'evento era previsto da tempo e la proprietà della storica villa Veneta aveva messo a disposizione i suoi spazi. Domenica però era anche il primo giorno di apertura della caccia. Sulle sponde del Monticano alcuni cacciatori era alla ricerca di lepri e fagiani. Hanno individuato chi stava disturbano la loro battuta di caccia e volevano costringere i quad ad andarsene, nonostante quella non fosse loro proprietà. Ne è scaturito un violento litigio, tanto che, da parte delle dopiette, è partita la minaccia di sparare. «Siamo stati ostacolati da alcuni cacciatori, uno ha alzato i toni fino a minacciare di sparare se non fossimo andati via», raccontano dall'Aipd, «all'arrivo dei carabinieri e della Protezione civile erano tutti spariti, ma ovviamente hanno spaventato quadisti e ragazzi». I volontari dell'associazione hanno allertato il 112, ma quando sul posto sono arrivati i militari dell'Arma, i cacciatori erano fuggiti, per non farsi identificare. «Non v'è dubbio quindi che domenica i cacciatori abbiano esagerato», aggiungono dall'Associazione persone Down, «e vantato inesistenti diritti che avrebbero messo a rischio la sicurezza dei partecipanti a un evento autorizzato». La caccia è vietata meno di 100 metri dalle abitazioni e già in passato a Mareno erano state segnalati spari, non a distanza regolamentare dalle case.

Passata la paura, la manifestazione “Diversamente tipico” è continuata con il pranzo al parco Rossi di Vazzola, a cui hanno partecipato centinaia di persone. Il Comune e la Pro loco di Vazzola hanno messo a disposizione i loro spazi e attrezzature, per raccogliere fondi per le attività dell'associazione. Hanno partecipato anche il gruppo diabetici di Conegliano, e i supporters Cuoredarena dell'Imoco Volley. C'è stato poi il mercatino di prodotti realizzati da persone con disabilità dell’Aipd di Mareno, della Cooperativa sociale Vita Down di San Polo di Piave, della comunità alloggio Handy Hope e della cooperativa Ali Bijoux di Valdobbiadene.

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