Si procurava tamponamenti nei posteggi: nomade denunciato

Il «professionista» della truffa: si faceva pagare in contanti per evitare le pratiche di assicurazione. Con la sua auto operava a tempo pieno nei piazzali dell’iper, dell’ospedale e di piazza Giorgione

CASTELFRANCO. Individuato il "mago" delle cosiddette truffe del tamponamento: si tratta di un nomade 43enne residente in città, Emilio Levak, che in questi ultimi tempi aveva già giocato decine di volte il medesimo scherzetto ad ignari e innocenti automobilisti che gli fruttava dai cento ai duecentocinquanta euro alla volta.

A scoprirlo i carabinieri di Castelfranco che, attraverso le indagini condotte dal luogotenente Antonio Currò e coordinate dal maggiore Salvatore Gibilisco, lo hanno incastrato dopo un'altra delle sue performance, messa in scena nel parcheggio del centro commerciale I Giardini del Sole ai danni di una signora di 66 anni. Ma oltre qui, operava anche nel parcheggio di Piazza Giorgione e dell'ospedale. La tecnica era sempre la stessa: mettersi dietro ad un'auto che stava uscendo in retromarcia dal posteggio e avvicinarsi sempre di più, fino a che questa non sbatteva con la sua. A questo punto, dopo aver finto di essere seccato per il danno, proponeva alle sue vittime di risolvere la questione in camera caritatis: cento, centocinquanta ma anche duecentocinquanta euro sull'unghia per chiudere la cosa, senza far intervenire l'assicurazione che avrebbe aumentato il premio al momento del rinnovo. Le preferenze del 43enne andavano soprattutto su persone anziane, preferibilmente donne: attendeva che entrassero in auto ed entrava in azione. Aveva anche l'accortezza di usare vetture diverse, in modo da evitare di essere riconosciuto. Nei giorni scorsi, ad esempio, era alla guida di una Multipla nei pressi dell'Iper. Individuata la signora 66enne che stava uscendo in retro dal posteggio con una Stilo, gli si è messo dietro finché non è stato tamponato. Non era difficile dimostrare il danno anche perché l'auto era già piena di botte, come le altre del resto. A questo punto scatta l'offerta: 250 euro e non se ne parli più. Ma la donna tergiversa: forse gli conviene invece compilare la constatazione amichevole. I due si scambiano i dati, ma alla signora qualcosa non quadra. A questo punto intervengono i carabinieri che smascherano l'imbroglio, facendo scattare la denuncia per danneggiamento e tentata truffa. «Non mancavano le segnalazioni circa episodi di questo tipo - spiega il comandante Gibilisco - ora siamo riusciti a risalire al soggetto che li metteva in atto: rimaniamo a disposizione delle altre persone che si ritengono vittime di un imbroglio come questo».

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