«Ho dato l’eucarestia a Papa Francesco»

Monsignor Bonora a tu per tu con Bergoglio seduto tra i fedeli durante la messa dedicata a Pio X nella basilica di San Pietro

RIESE. Trovarsi improvvisamente a tu per tu con il Papa a messa: anche se in Vaticano non ci sorprende ormai più di tanto per la libertà con cui Papa Francesco si muove tra i vari ambienti, soprattutto in Casa Santa Marta dove risiede, trovarselo davanti senza preavviso fa sempre un certo effetto. È capitato venerdì mattina alle sette a monsignor Lucio Bonora, sacerdote della Diocesi di Treviso, già assistente dell’Acr, per tanti anni a Casa Toniolo, poi parroco a Canizzano di Treviso, attualmente officiale nella Segreteria di Stato vaticana e direttore dell’archivio diocesano a Treviso. Il Papa ha deciso di fermarsi a messa e fare la comunione insieme ad altri fedeli sopraggiunti nel frattempo, sicuramente anche loro rimasti senza parole. Per mons. Bonora questa “improvvisata pontificia” ha significato anche scoprire la devozione di Papa Bergoglio per Pio X, il Papa del catechismo. «Come ogni anno», racconta don Lucio, «in occasione della festa di San Pio X l'altare della Presentazione in Basilica di San Pietro, dove è esposto il corpo di Papa Sarto, viene particolarmente addobbato. Ero uscito dalla sagrestia per celebrare la messa, quando il personale della Gendarmeria mi ha avvisato che il Santo Padre era lì in preghiera». Gli occhi di don Lucio si incontrano con quelli del Papa. Che fare? È lo stesso Papa Francesco a fare cenno a don Lucio di iniziare la celebrazione. «Il Papa era seduto nel primo banco: dietro di lui alcune persone appena entrate nella basilica, che apre appunto alle sette. Il Papa si è fermato per la messa, come loro. Poi al momento della comunione, dopo che tre o quattro persone si erano già messe in fila davanti a me, si è alzato e si è messo dietro a loro. Quindi è tornato al suo posto, senza sedersi ma fermandosi in preghiera». Finita la messa, il Papa è ritornato verso Casa Santa Marta e don Lucio in sacrestia: si sono ritrovati poco dopo in un cortile esterno alla basilica. «Ero venuto per una preghiera mia», mi ha detto il papa, «perché avevo già celebrato la messa presto, ma poi ti ho visto che venivi all’altare a celebrare, e allora mi sono fermato. Te l’avevo detto che sono devoto di san Pio X». E questo soprattutto in riferimento al catechismo. «Infatti», prosegue don Lucio, «ogni 21 agosto quando era a Buenos Aires celebrava la giornata dei catechisti». Ma c'era un altro particolare che aveva evidenziato la devozione di Papa Bergoglio per Papa Sarto: la sua decisione di non allestire più a Natale il presepio sull'altare della Presentazione, visto che per qualche tempo il corpo di Pio X non era visibile agli occhi dei fedeli. A raccontare a Riese l’incontro ravvicinato tra il Papa e mons. Bonora è stato il vescovo mons. Gardin, nella messa solenne. Un episodio accolto con grande felicità dai riesini: «Ci avevano detto che Papa Francesco e Pio X sono molto vicini», dice un fedele al termine della processione, «la semplicità di questo incontro lo conferma».

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