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La Soprintendenza boccia il cantiere del porfido a Treviso

Belle arti contrarie ai lavori in Corso del Popolo e al Duomo La Lega attacca: «Bloccata una intera via senza avvertire»

di Alessandro Zago
2 minuti di lettura
il cantiere 

TREVISO. La Soprintendenza boccia l’asfalto al posto dei cubetti in porfido in Corso del Popolo ma soprattutto in piazza Duomo. È stata una doccia fredda, per i vertici della Soprintendenza, venire a sapere dell’operazione messa in campo dalla scorsa settimana dall’amministrazione del sindaco Giovanni Manildo. O, per la precisione, dall’assessorato ai lavori pubblici di Ofelio Michielan, che infatti pare aver preso in contropiede la stessa giunta. Sindaco, e vicesindaco Roberto Grigoletto, per nulla entusiasti della scomparsa dei porfido. Ma così sarà, di sicuro, almeno per una trentina di metri dopo ponte San Martino e in direzione teatro comunale Mario del Monaco per evitare che per colpa del porfido la strada continui a sprofondare.

Per piazza Duomo si tratta invece di una «intenzione» che l’assessorato medita di mettere in atto, almeno per una porzione di piazza, «solo» per un paio di anni, quanto cioé durerà il cantiere, appena iniziato, per la trasformazione dell’ex tribunale nella sede degli uffici della Benetton Group: «Fino a che i camion andranno su e giù», ha detto l’assessore, «è inutile risistemare il porfido per poi vederlo, dopo poche settimane, già rovinato». Ragionamento che in sé ha un senso. Però la polemica è scoppiata immediatamente: togliere il porfido e mettere l’asfalto è uno «scempio» che rovina l’identità della città medievale, lo ha detto anche il Fai. E oggi anche la Soprintendenza fa capire che non ci siamo proprio: «Non ne sapevamo nulla, verremo a vedere cosa succede in Corso del Popolo. Piazza Duomo? Non ci pare proprio il caso di togliere i sanpietrini...».

Lega contro. Ma anche la Lega è molto critica. Giuseppe Basso, capogruppo della Lista Gentilini a palazzo dei Trecento ed ex assessore ai lavori pubblici: «Io non avrei mai fatto quello che stanno facendo in Corso del Popolo: al posto dei sanpietrini, usano polvere di porfido mischiata con asfalto che però alla fine diventerà una striscia nera al posto dei sanpietrini. Io avrei fatto un fondo più solido per poter mantenere il porfido, evitando così altri affossamenti. E poi: mentre noi della Lega annunciavamo per tempo a residenti e commercianti dei lavori in arrivo, la giunta Manildo ha avvertito del cantiere di Corso del Popolo solo il giorno prima, e solo ai giornali, anche se i lavori stanno bloccando un pezzo di Corso del Popolo e perdopiù in stagione di saldi, danneggiando così con il blocco della circolazione i commercianti. E infine: Antonella Tocchetto del Pd, che è presidente della commissione lavori pubblici, la smetta di dire che non ne sapeva nulla solo per sputtanare l’assessore. La verità è che la Tocchetto era d’accordo per le asfaltature».

Crepe nelle mura. Ma la Soprintendenza vuole vederci chiaro anche sulle profonde crepe comparse sul bastione delle mura di Porta Altinia, da tempo parcheggio scoperto dell’hotel Carlton, dove tempo fa era operativo un cantiere che pare appunto aver provocato notevoli danni alla cinta. Le crepe sono state scoperte dall’associazione speleologica di Treviso, e ora tocca alla Soprintendenza fare chiarezza, anche se le mura sono di proprietà del Comune, che già per proprio conto ha annunciato l’avvio di una indagine.

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