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Viabilità, Ponte San Martino chiude per lavori

Una settimana di lavori nella principale via di accesso al centro storico. Il traffico proveniente dalla stazione tutto deviato su LungoSile Mattei

Federico de Wolanski
3 minuti di lettura
I lavori a Ponte San Martino 

TREVISO. Asfalto al posto del porfido. La tanto criticata scelta fatta dalla passata amministrazione per riqualificare ponte San Martino ora pare fare scuola, al di là dei progetti di pedonalizzazione rilancio del centro storico. Giovedì mattina parte infatti il cantiere per rimettere in sesto il primo tratto di Corso del Popolo, quello dal ponte alla svolta di viale Cadorna.

Ponte San Martino 

Trenta metri di strada seminati di buche e avvallamenti che da mesi sono un pessimo biglietto da visita per chi accede in centro storico. L’intervento, attesissimo, porta con sè però infatti una sostanziale particolarità: per risolvere il problema una volta per tutte Ca’ Sugana ha deciso di eliminare i “cubetti”, spianare tutto e asfaltare anche lì. «Una scelta di praticità», spiegano dal Comune, «visto che pioggia, traffico, vibrazioni continuavano a creare cedimenti e buche che così invece non si ripresenteranno».

Il cantiere in Corso del Popolo. Da via Roma fino a Palazzo Onigo (H&M) sarà quindi un unico nastro d’asfalto tradizionale, che andrà ad interrompersi all’imbocco del tratto principale del Corso e di viale Cadorna, lì dove i commercianti hanno chiesto e ottenuto di spostare il confine della Ztl del fine settimana. Gli operai entreranno in azione questa mattina, già dalle otto. La strada sarà quindi chiusa alle prime ore del giorno e il traffico deviato. Il cantiere per alfaltare la porta di ingresso alla città durerà una settimana (salvo inconvenienti), con lo spostamento di auto e bus diretti in centro su Lungosile Mattei e Piazza Vittoria (da lì il permesso di rientrare verso piazza Borsa percorrendo viale Cadorna in senso inverso); e la deviazione in piazza Vittoria e largo De Gasperi dei bus delle linee 1,3,7,10 in uscita dalla città. «Oltre alla strada» assicura l’assessore ai lavori pubblici del Comune Ofelio Michielan, «controlleremo tutti i passaggi pedonali e i marciapiedi di Corso del Popolo per effettuare eventuali messe a punto»

Cantiere a Ponte San Martino 

Il progetto in piazza Duomo. Il problema del porfido che sprofonda a causa di piogge e pressione del traffico è noto e ben visibile però anche in altri punti della città come piazza Vittoria e piazza Duomo, che in alcune zone sono veri campi di battaglia. L’assessore ai lavori pubblici aveva già notato i dissesti l’estate scorsa annunciando «riqualificheremo». Ed entro l’estate ha intenzione di agire. Come? Con l’esperienza... di Corso del Popolo. Ovvero l’asfalto.

L’assessore spiega. «Abbiamo già comunicato alla Soprintendenza l’intenzione di eliminare il porfido anche dal tratto di strada antistante l’ex Tribunale di Treviso, in piazza Duomo, per sostituirlo con dell’asfalto» dice, e specifica: «Non l’asfalto che utilizzeremo ora per Corso del popolo, ma una miscela diversa che si armonizzi di più con l’ambiente e sia, diciamo così, più elegante». La ragione della scelta al Duomo? «Buche, ma anche la concomitanza con il cantiere per il restauro dell’ex Tribunale dove si prevedono lavori per due anni, via vai di camion e mezzi pesanti». In Comune c’è un progetto di massima, «le cui spese», assicura l’assessore Michielan, «sono già state individuate e trovano già una copertura finanziaria». Si tratta di avere tutti i via libera necessari, trattandosi di una zona soggetta a interesse storico. Ma a quanto pare la Soprintendenza ha già dato un parziale via libera. «L’intervento verrebbe fatto in modo tale da tutelare la piazza creando un percorso per il traffico ben distinto da quello per pedoni e bici» assicura l’assessore, «la piazza stessa ne risulterebbe riqualificata». In Comune si spera di far partire i lavori prima della fine dell’estate, prima del periodo delle piogge e del rientro a lavoro di tanti trevigiani, approfittando così del ridotto traffico lungo la piazza. Scaduti i due anni di asfaltatura poi Ca’ Sugana potrà valutare come intervenire per dare un piano definitivo alla riqualificazione della piazza che qualcuno vorrebbe vedere pedonalizzata o, per meglio dire, ripulita da quella sessantina di posti auto che oggi la caratterizzano.

La riqualificazione con l’asfalto. Se la scelta premia la praticità, di sicuro non va a braccetto con i sogni di riqualificazione del centro dove l’asfalto certo non brilla per raffinatezza.
Ne è un esempio piazza Santa Maria dei Battuti dove il piano di riqualificazione (ancora fermo a metà) oggi mette bene in luce cosa significhi far convivere l’asfalto con un po’ di verde ed un domani delle panchine. Ironia della sorte fu la stessa obiezione che proprio molti volti dell’attuale maggioranza fecero all’ex amministrazione quando decide di spalar via il porfido da ponte San Martino (sempre per via delle buche): «Perché, invece di togliere il porfido, che è caratteristico di una città storica, non tolgono il traffico?».
Oggi il dubbio si ripropone.
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