Caos profughi, migranti portati via da Quinto

Gli scontri in piazza

Tensione in piazza dei Signori dopo l'arrivo del Collettivo Ztl. Poi si sono verificati degli scontri tra forze dell'ordine e Collettivo: ci sarebbero anche dei fermi. Intanto il sindaco di Quinto annuncia la decisione della Prefettura di spostare i profughi da Quinto entro 24 ore

TREVISO. Nuova giornata di tensione tra Quinto e Treviso per i 101 profughi ospitati all'interno della palazzina di via Legnago. La diretta con i tweet dei nostri inviati Federico Cipolla e Fabio Poloni. Partecipate con #profughitreviso

Ore 15: I 101 profughi ospitati a Quinto sono stati tutti trasferiti all'interno della caserma Serena, tra Treviso e Dosson di Casier.

Ore 14.10: Iniziato lo sgombero della palazzina in via Legnago a Quinto. Un pullman è arrivato per prelevare il primo gruppo di profughi per trasferirlo alla caserma Serena.

Ore 14: Sarebbero 38 gli esponenti del collettivo Ztl, vicino ai centri sociali di Treviso, trattenuti dopo la manifestazione promossa dall'associazione nei locali a pianterreno della prefettura. La manifestazione - come hanno reso noto gli stessi promotori parlando degli attivisti trattenuti dalle forze dell'ordine - era finalizzata a chiedere le dimissioni del prefetto di Treviso, in particolare per aver cambiato posizione sulla collocazione dei migranti di Quinto dopo i gesti violenti attribuiti ad esponenti di Forza Nuova che ieri avevano dato il loro appoggio alla protesta dei residenti.

Ore 12.20: La Prefettura di Treviso ha da poco comunicato telefonicamente ai sindaci di Treviso e di Casier che i profughi ospitati nella palazzina di Quinto di Treviso saranno trasferiti alla Caserma Serena di via Zermanese. La caserma è un bene di proprietà del Ministero della Difesa, sul quale i due comuni territorialmente interessati non hanno alcuna competenza. Giovanni Manildo e Miriam Giuriati, sindaci di Treviso e di Casier, si stanno recando sul luogo per incontrare la cittadinanza. Entrambi invitano la comunità a mantenere un comportamento civile e all'altezza dei valori che da sempre la contraddistinguono. E invitano coloro che non sono direttamente coinvolti nella gestione tecnica delle operazioni a non recarsi nell'area interessata.

Ore 11.30: Scontri in piazza dei Signori tra polizia e collettivo Ztl. Ci sarebbero diversi feriti e fermi.

Ore 11: Il collettivo Ztl è andato ad occupare l'ingresso della Prefettura in piazza dei Signori in segno di protesta per la gestione dei profughi a Quinto.

Ore 10: il sindaco di Quinto, Mauro Dal Zilio, annuncia che la Prefettura gli ha assicurato di voler spostare, entro 24 ore, i migranti dalle palazzine di via Legnago a Quinto. I migranti saranno condotti nell'ex caserma Serena, tra Casier e Treviso. Si tratta di una struttura vuota, non utilizzata dai militari e dotata di tutte le condizioni per poter accogliere i profughi.

Secondo una comunicazione ricevuta dal ministero, nella Marca trevigiana sarebbero in arrivo 18 migranti già venrdì mattina, altri nove alle ore 13, diciotto alle 17 e altri diciotto, in due scaglioni da nove, nella giornata di sabato.

Nella serata di giovedì si è verificata l'aggressione verbale ad Antonella Tocchetto, consigliera comunale a Treviso: l'esponente del Pd è stata portata via dalla polizia per evitare scontri fisici con i residenti.

Ma c'è ancora alta tensione a Quinto dove i militanti di Forza Nuova hanno bloccato i volontari che portavano il cibo per i profughi.  Alcuni residenti si sono introdotti negli appartamenti non ancora occupati dai profughi. Erano già arredati: divani, televisori 40 pollici, pacchetti di sigarette e altro. Il mobilio e altro è stato portato in strada e parte è stata data alle fiamme. Ci sarebbe stata anche una rissa tra i residenti e due operatori della cooperativa che si occupa dell'accoglienza dei migranti. E in matinata è arrivato anche il governatore Luca Zaia per incontrare i residenti: "Questa è una situazione intollerabile. Ora dichiaro guerra al Prefetto".

Intanto scoppia la polemica politica con il sindaco Manildo che mette da parte la diplomazia e, sul caso profughi, attacca direttamente chi è chiamato a gestire l’emergenza, ossia la Prefettura: «Continuano a dimostrare la loro inefficacia, a spese dei cittadini». Parole dure che arrivano nel giorno in cui 101 profughi vengono mandati a Quinto provocando la rabbia dei residenti.

 

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