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Zoppas e Setten rifanno l’ex Enel Cinque palazzine con vista mura

Via libera al piano di recupero del grande complesso di via Oriani, abbandonato e in degrado da anni Nel progetto il restauro della cinta e una passeggiata pubblica. Ancora buio sull’ex Simonetti

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Grossi nomi per i maxi investimenti immobiliari in città. Dopo Benetton, che sta lavorando di buona lena per la trasformazione dell’ex Tribunale al Duomo nel quartiere generale della sua finanziaria e dell’ex Chiesta di San Teonisto in un auditorium; Corrado, che sta completando in via Reggimento Italia libera il suo nuovissimo show room con centro estetico (e non solo); e dopo l’investimento del big della Somec Marchetto, che ha comprato ed acquistato l’ex cinema Astra di via Carlo Alberto trasformandolo in una villa privata, in centro storico approdano anche le famiglie Zoppas e Setten.

Ci sono questi due cognomi infatti dietro il grande piano di riqualificazione dell’ex Enel di via Orinai, 7000 metri quadrati di uffici e magazzini in disuso da anni che lasceranno spazio a negozi e residenze a ridosso delle mura. L’area è infatti proprietà della Domus Aurea Srl, società con sede a Silea nel cui consiglio di amministrazione siedono Gabriella e Lucia Zoppas e Davide Alcide Setten; e sempre la Domus Aurea ha commissionato gli studi e i progetti per trasformare l’ex Enel in un complesso residenziale e commerciale.

Il piano prevede la demolizione di tutti i fabbricati privi di interesse storico (ovvero tutto), lo scavo di un piano interrato di parcheggi sopra il quale verranno edificati un pianterreno di negozi e tre piani di appartamenti divisi in cinque piccoli condomini che si alterneranno lungo tutti i 180 metri di sviluppo orizzontale del complesso. l’ex Enel è infatti uno dei più grandi comendi immobiliari abbandonati nel cuore della città, e per questo è stato compreso nel grande Prg del Centro storico fatto dall’ex assessore leghista Sergio Marton e arenatosi tra crisi del mattone, eccessiva offerta di alloggi, crisi della città.

Ora c’è voglia di dare luce al rione, quello che per anni è stato bollato come il «quartiere cinese» nel centro storico. Ed anche per questo, alle finiture moderne dei palazzetti (sui quali sono previste terrazze e giardini pensili) si aggiungeranno nuove illuminazioni, aree verdi, gallerie visuali che permetteranno di vedere le mura da via Oriani, ma soprattutto di percorrerle.

All’operazione urbanistica il piano unisce infatti il completo restauro del tratto di mura che va da Porta Piave a Porta Carlo Alberto, oltre 200 metri di cinta oggi malmessa ed un domani trasformata anche in un suggestivo camminamento. Il progetto infatti prevede la realizzazione di un passaggio ciclo pedonale che collegherà direttamente la piccola area parcheggio (11 posti) che verrà aperta all’inizio del complesso, con Porta Carlo Alberto. Si camminerà sul terrapieno interno alle mura, lungo la cinta, tra alberi e lampioni di un nuovo sistema di illuminazione che caratterizzerà tutto il nuovo complesso e così la stessa via Oriani. Quando l’avvio dei lavori? Qui l’unica incognita.

Federico de Wolanski

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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