"Siamo omosessuali, chiediamo asilo politico a Treviso"

Alcuni profughi kosovari

Il caso all'attenzione della Questura dove sono arrivate diverse richieste da parte di cittadini kosovari che denunciano la discriminazione in patria

TREVISO. Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sancisce il diritto a ottenere lo status di rifugiato anche per gli omosessuali che nei propri paesi sono perseguitati per l’orientamento sessuale. E in questura a Treviso, già sotto pressione per l'arrivo di oltre un centinaio di migranti dall'inizio di giugno, sono già arrivate diverse richieste di asilo in particolare dal Kosovo da parte di persone che dichiarano di essere omosessuali e che in patria vengono perseguitati.

“Gli omosessuali che richiedono asilo", si legge nelle motivazioni dei giudici della Corte di Giustizia, "devono essere considerati un particolare gruppo sociale esposto al rischio di persecuzione a causa del loro orientamento sessuale”. Per oro quindi potrebbe aprirsi una via preferenziale per l'arrovazione delle richieste.

Intanto mercoldì mattina sono arrivati altri 27 profughi, che si sono uniti alla trentina di stranieri che sono stati abbandonati lungo la A4 da un camion all'altezza di Cessalto . Fatto sul quale ora indaga anche la polstrada. Entrambi i gruppi sono stati indirizzati a strutture di accoglienza in zona.

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