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Messa in fuga la banda del flessibile

Nel mirino la stazione self service dell’Ip in tangenziale. L’arrivo di un vigilante interrompe l’assalto alla cassa

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Torna in azione a due passi da Treviso la banda del flessibile. Dopo aver colpito in Noalese nelle settimane scorse, i banditi hanno puntato il distributore Ip lungo la tangenziale, tra Silea e Treviso. Sarebbe andato tutto liscio, se i banditi non fossero stati interrotti da una guardia giurata.

I ladri puntavano ad agire rapidi e veloci forzando la colonnina «self service» con un flessibile. Tutto pare sia avvenuto nella tarda nottata tra venerdì e sabato. I banditi si erano collegati alla corrente ed avevano azionato la macchina senza preoccuparsi troppo delle telecamere a circuito chiuso che inquadrano proprio la postazione self. Non si sono fatti remore nemmeno davanti alle prime scintille partite dal contatto tra la lama del flessibile e la struttura della colonnina, ma non sono riusciti nemmeno a iniziare il taglio che il lampeggiante dell’auto di una guardia giurata in transito lungo la tangenziale e attratta dallo scintillio li ha costretti ad abbandonare in fretta e furia il lavoro.

Il vigilante, resosi conto di quanto stava accadendo, ha dato l’allarme azionando la sirena dell’auto e cercando di dirigersi in più in fretta possibile verso il distributore che nel frattempo aveva superato. Un lasso di tempo breve, ma che ha permesso ai banditi (pare fossero tre) a risalire in auto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Alle loro spalle i resti di una fuga frettolosa e di un colpo sfumato. Ben visibile infatti, a lato della colonnina, il segno della lama del flessibile che iniziava a scavare nella struttura per aprire un varco utile a raggiungere la cassa e il denaro contante.

Sul posto i rilievi per cercare eventuali tracce utili a identificare i banditi; la caccia alla banda del flex è sempre difficilissima e aperta. Si cerca infatti ancora di capire se si tratti di un unico gruppo o di più profili criminali. Di certo tutti agiscono in maniera spregiudicata ed a quanto pare non si tengono più alla larga dal capoluogo che nell’ultimo periodo sembra essere diventato obiettivo di assalti prima rarissima. Non si parla infatti solo di colpi a distributori di benzina, ma di bancomat che esplodono come avvenuto la settimana scorsa alla filiale Unicredit di via Rota, a poche centinaia di metri dalle mura di Treviso, in un quartiere densamente abitato. Anche lì, tanto rumore ma nessuna fortuna visto che i banditi sono fuggiti a mani vuote dopo aver svegliato con il boato dell’esplosione mezzo rione senza vincere però la resistenza della cassa. Ma la dimostrazione che ci sono criminali spregiudicati per cui periferie, capoluoghi o centri storici non fanno differenza.

Le riprese delle videocamere di sicurezza, alcune della quali puntate anche sulla tangenziale, non è detto servano a identificare gli autori del colpo alla Ip che, salvata dal vigilante, ha continuato ad effettuare servizio per tutto il fine settimana. (f.d.w.)

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