In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

«Il corso si chiamerà piazza Dall’Armi»

L’annuncio del sindaco Marzio Favero: l’area pedonale avrà il nome di colui che disegnò il centro cittadino nell’Ottocento

di Enzo Favero
2 minuti di lettura

MONTEBELLUNA. Si chiamerà piazza Dall'Armi. È questa l’intenzione del sindaco Marzio Favero per la nuova piazza da realizzare tra municipio e Loggia, là dove è stata realizzata la nuova area pedonale che interrompe corso Mazzini. Si è parlato di piazza Mazzini, di piazza Garibaldi, i critici con una vena di satira la hanno definita Campo Marzio. Nulla di tutto ciò: il sindaco vuole intitolarla a Dall'Armi. C'è già una piazzetta con questo nome: è quel riquadro prospiciente la filiale cittadina di Veneto Banca, che diventerà tutt'uno con la nuova piazza dal momento che saranno eliminati i dislivelli in modo da creare unità.

E quindi in questa ottica ecco che il nome dato alla piazzetta può estendersi a tutta l'area. «Sì» dice Marzio Favero «intendo proprio intitolare a Dall'Armi la nuova piazza». Accusato da sinistra di voler stravolgere il disegno Ottocentesco del centro storico che si deve proprio a Dall'Armi, ecco che il sindaco intende intitolare a lui la nuova piazza. Ma chi era? Giobatta Dall'Armi, nato a Crocetta nel 1838, era un ingegnere idraulico che poi aveva frequentato per due anni l'Accademia di architettura e ornato per avere anche la qualifica di architetto. È stato colui che ha firmato il progetto "Il tempo è moneta" che, tra i sei presentati per il nuovo mercato, fu scelto per la realizzazione del nuovo centro di Montebelluna. Insomma fu lui a disegnare le varie piazze ottogonali che contraddistinguono il centro storico, fu lui a progettare la Loggia dei Grani, al suo progetto è attribuita una seconda Loggia da costruirsi tra piazza Marconi e piazza Negrelli mai realizzata e che nelle discussioni e nelle polemiche su come ridisegnare il centro di Montebelluna è stata più volte evocata. Insomma è stato il padre del centro storico Ottocentesco di Montebelluna e a lui il sindaco vorrebbe ora intitolare la nuova piazza. Piazza ritenuta dagli storici oppositori, e dai politici altrettanto contrari, un’aggiunta che fa a pugni con quello che è stato il disegno urbanistico originario. Lì a quei tempi c'era una strada, la Calcinada, ed è stata mantenuta quando è stato costruito un centro urbano caratterizzato da piazze dedicate al mercato. Erano gli anni si decise di trasferire il mercato dall'altura di Mercato Vecchio al piano, ossia in quello che è l'attuale centro di Montebelluna. Allora erano campi, poi divenne il centro della città, tra infinite polemiche che ora si sono ripetute per la volontà dell'amministrazione comunale di realizzare una nuova piazza tra municipio e Loggia.

Per gli oppositori significa stravolgere l'impianto originario del Dall'Armi, ed ecco che la nuova piazza prenderà proprio il nome di chi ha disegnato nella seconda metà dell'Ottocento il centro storico di Montebelluna. Come sarà la nuova piazza lo si vedrà nei dettagli la prossima settimana, non appena sarà pronto il progetto esecutivo che si andrà poi a realizzare in estate con tre mesi di lavoro di arredo urbano.

I commenti dei lettori