Zaffaina riapre l’impianto da golf

La sua associazione vince la guerra contro Obiettivo: già 90 soci e grandi progetti di ampliamento

MONTEBELLUNA. Dopo mesi di chiusura e di polemiche, mercoledì ha riaperto l'impianto da golf di via Carpen. A gestirlo è l'associazione Golf Club che va a sostituire Obiettivo Golf srl che in passato aveva preso il posto di Golf Club. Al vertice ancora l’ex sindaco Silverio Zaffaina, che aveva voluto il campo da golf a Montebelluna prima come campo da prova e poi impianto con nove buche regolamentari. C'è anche il maestro, nella persona di Paolo Zanesco, e ci sono già una novantina di iscritti.

È la conclusione di una contrapposizione tra le due associazioni con l'amministrazione comunale a far da arbitro e a vigilare che ci fosse uno smantellamento dell'impianto prima che avvenisse il passaggio di gestione del campo da golf che è stato realizzato in proprietà privata in zona soggetta a vincolo ai piedi delle Rive di Mercato Vecchio.

«È il risultato di un dialogo che va avanti da due anni e mezzo», spiega il sindaco Marzio Favero, «È stato un percorso irto di difficoltà, ma ora tutto viene ripreso in mano dal Golf Club. Diventa un tassello in più dell’offerta turistica del territorio».

A darsi da fare in prima persona è stato soprattutto il vicesindaco Elzo Severin, da appassionato golfista. «Il golf è un volano importante per il turismo della città», afferma, «e sono sicuro che i soci aumenteranno notevolmente il prossimo anno, perché tanti vecchi soci erano andati a iscriversi all'Asolo Golf che aveva praticato una politica di attrazione verso i montebellunesi mettendo tariffe agevolate per loro dopo che era stato chiuso l'impianto montebellunese. Ma il prossimo anno queste tariffe agevolate non ci saranno più e quindi tanti torneranno a Montebelluna». L'associazione prevede di arrivare a 120 soci entro la fine dell'anno e di aumentare ancora di più il prossimo anno. «Abbiamo progetti di ampliamento dell'attività», spiega il presidente Silverio Zaffaina, «quando arriveremo a 150 soci potremo cominciare ad avviarli.

Il piano regionale per il turismo insiste sul ruolo di musei, ristoranti, impianti da golf, è la strada giusta e noi con il nostro impianto offriamo una medaglia in più in questa chiave al territorio». Tra le prime cose da fare il Golf Club intende sistemare le questioni urbanistiche e rilanciare la politica di avvicinamento al golf rivolta ai disabili e al mondo della scuola.

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