Lorenzon illustra il menù a base di nutria

Mirco Lorenzon insieme a "quei dea nutria"

Fegatini, arrosta con patate, al forno: Mirco Lorenzon conia l'hashtag #nutriamoci e presenta il menù a base di roditore

TREVISO. Che non fosse uno scherzo lo aveva fatto capire fin da subito. Però, effettivamente, dal mangiare una tantum una bistecchina di nutria a presentare un menù che ha come piatto forte l'arrosto di topone con patate, ce ne passa. L'assessore provinciale alla Protezione civile Mirco Lorenzon venerdì ha trascorso una serata in compagnia del roditore. Afflato animalista? Macché, la nutria rappresentava l'ingrediente  principale della cena. Ed ecco che si è fatto immortalare insieme all'effigie del nuovo club che, in fluente dialetto veneto, ha vergato sopra il ritratto del baffuto roditore il motto "quei dea nutria". Immediato il panegirico di Lorenzon sui gustosissimi (parere suo) piatti serviti. Nell'ordine: crostini con ragù di nutria, nutria al forno con cipolla e nutria arrosta con patate. Dulcis in fundo, per intestini ben allenati, fegatini di nutria stufati nella cipolla. 

Secondo quanto ha poi scritto su Facebook (dopo aver postato le foto dei piatti) pare che il menu fosse una delizia per il palato. De gustibus, dicevano i latini. Sul social network si sono scatenati i commenti, poco favorevoli all'ingresso in cucina del roditore, morto o vivo che sia.

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