ESCLUSIVO: Un trevigiano testimone dell'attentato di Tunisi Il dolore dell'arcivescovo Antoniazzi originario di San Polo

Gli ostaggi al museo dei Bardo a Tunisi

Il racconto concitato di Nicola Previti presente al momento della sparatoria: "Stavo scendendo dal taxi quando è avvenuto l'attentato. Il taxista ci ha intimato di scappare e grazie a lui siamo salvi"

TREVISO. “Stavo scendendo dall’auto quando il taxista ha capito prima di noi cos’era appena accaduto. Siamo risaliti in taxi e siamo scappati”. Sono stati pochi istanti di autentico terrore quelli vissuti da Nicola Previti, il "mago" trevigiano, noto nel mondo degli spettacoli di illusionismo ed attualmente in tour a bordo della Costa Fascinosa, che aveva attraccato al porto di Tunisi in mattinata. Proprio mentre transitava a pochi metri dal museo, è avvenuto l’attentato in cui hanno perso la vita una ventina di persone.

Sulla nave sono state fatte rientrare immediatamente tutte le escursioni, e la Costa Fascinosa potrebbe ripartire già questa sera. “Siamo stati fortunati. Se fossimo arrivati poco prima, avremmo potuto finire tra gli ostaggi” racconta Nicola Previti, 34 anni, che via Skype ha potuto rassicurare anche la moglie Francesca rimasta ad attenderlo a Treviso. La strage dell'attacco terroristico al Museo del Bardo di Tunisi ha coinvolto anche turisti italiani. I connazionali vittime dei terroristi potrebbero essere due, come rivelato dalla drammatica testimonianza di una turista torinese, al telefono durante il sequestro. Le altre vittime sono di nazionalità polacca, tedesca e spagnola, in un bilancio che include due jihadisti e un agente delle forze di sicurezza morti nel blitz che ha portato alla liberazione degli ostaggi. Matteo Renzi riferisce alla Camera: "Non siamo nelle condizioni di ufficializzare il numero degli italiani coinvolti". Ancora il premier tunisino ha affermato che il commando era composto da cinque persone, le autorità tunisine non sono ancora riuscite a identificarle ma si sa che "coloro che hanno compiuto l'operazione sono due e sono stati uccisi".

Nella capitale tunisina la notizia dell'attentato ha particolarmente colpito l'arcivescovo Ilario Antoniazzi, originario di San Polo di Piave, che nei giorni scorsi aveva avuto parole di preoccupazione  per quanto sta accadendo in Libia a seguito dell'espansione del Califfato dell'Isi.

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