Goldin molla tutto: niente mostra

Marco Goldin presenta una mostra

"Troppa incertezza" e accuse pesanti al consorzio Marca Treviso: "Ostilità ingiustificata e volgare"

TREVISO. Addio Goldin, niente mostra. La rottura definitiva è arrivata con un comunicato piccatissimo nel quale lo stesso Marco Goldin attacca a testa bassa il Consorzio di promozione Marca Treviso: "In questo clima di incertezza, anche in ordine ai tempi di esecuzione dei lavori di adeguamento della sede museale di Santa Caterina, e di fronte al rifiuto del Consorzio di fornire la garanzia richiesta, Linea d’ombra non ha potuto che dichiarare definitivamente concluse le trattative relative all’organizzazione dell’evento espositivo, incontrando e informando anche personalmente il sindaco". Dopo mesi di trattative, ipotesi, contrasti, ora salta il banco.

Ecco il comunicato integrale diramato dalla società di Marco Goldin, Linea d'ombra: "In relazione al comunicato del Comune di Treviso, “pronti ad un incontro, noi non ci tiriamo indietro”, del 6 marzo 2015, e alle notizie di stampa, non sempre precise, apparse quotidianamente negli ultimi tempi in merito all’evento espositivo nel Museo di Santa Caterina, Linea d’ombra deve precisare che: - la richiesta di un’adeguata garanzia fideiussoria, peraltro del tutto usuale in contratti di questo tipo, si è resa necessaria per il caso in cui la progettata mostra nel Museo di Santa Caterina non potesse svolgersi per cause non imputabili alla società organizzatrice; - tale garanzia non è stata richiesta al Comune di Treviso ma al Consorzio di Promozione Turistica “Marca Treviso”, indicato dal Comune quale controparte contrattuale di Linea d’ombra e al quale nessuna norma impedisce di fornirla; - l’esigenza di una garanzia è emersa con tutta evidenza in conseguenza della opposizione che ha avuto vasta e quotidiana eco sulla stampa, di sedicenti esponenti del mondo dell’arte, di rappresentanti della stessa maggioranza, di comitati costituiti ad hoc, tutti concordi nel minacciare iniziative dirette ad ostacolare l’utilizzo della sede museale di Santa Caterina per la mostra organizzata da Linea d’ombra; mostra di cui neppure conoscevano il progetto, e perfettamente noto invece, e da lungo tempo, al Sindaco e ad altri assessori, tra cui l’assessore alla cultura Luciano Franchin; progetto tra l’altro molto più ampio di una singola esposizione, e volto in massima parte a valorizzare le collezioni dei diversi musei trevigiani. Linea d’ombra, a fronte di una tale ostilità ingiustificata e talvolta volgare, non ha constatato un’adeguata reazione da parte del Consorzio di Promozione Turistica “Marca Treviso”, il quale anzi ha sollevato pubblicamente dubbi sulla realizzabilità dell’evento, nonostante la voce a difesa da parte del Sindaco, Giovanni Manildo. In questo clima di incertezza, anche in ordine ai tempi di esecuzione dei lavori di adeguamento della sede museale di Santa Caterina, e di fronte al rifiuto del Consorzio di fornire la garanzia richiesta, Linea d’ombra non ha potuto che dichiarare definitivamente concluse le trattative relative all’organizzazione dell’evento espositivo, incontrando e informando anche personalmente il Sindaco nella giornata di giovedì 5 marzo".

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi