Santa Bona assume i vigilantes Ca’ Sugana: «Mossa elettorale»

Renosto: «Ogni famiglia pagherà il costo di un caffé al mese per avere le guardie giurate in giro» Canizzano, Forza Nuova torna a pattugliare. La Lega: «I furti? Colpa del permissivismo di Manildo»

Allarme sicurezza, a Santa Bona è partita una raccolta fondi da parte di un gruppo di residenti per assumere dei vigilantes che controllino le vie del quartiere per tenere lontano ladri e malintenzionati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le molestie nei confronti di due bambine, giovedì pomeriggio in un giardino di via Bianchini, ad opera di uno straniero.

Si apre quindi un nuovo fronte, dopo che anche i residenti di San Pelajo si stanno organizzando per assumere dei vigilantes. E dopo che i residenti di via Giovanna D’ Arco, a Canizzano, hanno avviato ronde autogestite, a cui si sono affiancate quelle di Forza Nuova, che venerdì notte sono tornare in azione, immortalate dalle telecamere di Quinta Colonna, programma di Rete 4, che le manderà in onda domani sera alle 21 insieme a una intervista, in diretta, a Davide Acampora, capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo dei Trecento, sostenitore delle “Passeggiate per la sicurezza» avviate nel quartiere. Non basta: a San Bartolomeo contro le baby-gang che minacciano i coetanei, i genitori degli studenti del quartiere anche ieri sera hanno pattugliato davanti alla chiesa parrocchiale.

Insomma: da più parti, nei quartieri, oltre alle proteste fioccano le iniziative. Soprattutto le ronde, anche se vengono chiamate in modo diverso, tutte non autorizzate, tutte potenzialmente pericolose: se un gruppo di volontari armati solo di pettorine e torce si imbatte in un ladro, potrebbe succedere di tutto. «Noi abbiamo pensato alle guardie giurate», dice Enrico Renosto, ex consigliere comunale del centrodestra a palazzo dei Trecento, uno dei punti di riferimento per Santa Bona, «Non lo facciamo per andare contro la giunta Manildo, anche se dobbiamo dire che, dopo due anni di mandato, ci pare che abbia abbandonato i quartieri. Lo facciamo solo per sentirci più sicuri: basterà il costo di un caffè per famiglia, al mese, se saremo in tanti, per avere i vigilantes a Santa Bona. Ho in mano già due preventivi, sabato saremo nel quartiere con un gazebo per raccogliere altre adesioni. Mi muovo con Roberto Pinto, Beppe Fantin e altre persone radicate a Santa Bona».

Anche l’ex consigliere comunale della Lega Pierantonio Fanton attacca la giunta: «Faccio due considerazioni. La prima: da quando c’è il centro islamico in via Pisa, tanti residenti di Santa Bona mi segnalano persone strane in circolazione. La seconda considerazione: secondo me è innegabile che da quando c’è il centrosinistra a Ca’ Sugana, contrariamente ai tempi di Gentilini, è cominciato a circolare, a livello di percezione almeno, un senso di “liberi tutti” a Treviso, di città aperta a tutti, di eccessivo permissivismo. E, di certo, certi personaggi che Bitonci ha allontanato da Padova sono finiti qui da noi».

È insomma offensiva contro l’amministrazione comunale, ma il vicesindaco con delega alla sicurezza, Roberto Grigoletto, risponde per le rime: «Come ho già detto in consiglio comunale, Acampora di Fratelli d’Italia si deve assumere la responsabilità se non altro politica delle ronde a Canizzano di Forza Nuova, visto l’identico bacino elettorale. Ma a tutti, Acampora come la Lega, dico: spero che arrivino in fretta le elezioni regionali. Il centrodestra sotto elezioni rispolvera infatti immancabilmente ronde e allarmi sicurezza, per poi farli sparire come neve al sole. È insomma sempre la solita storia, compreso il fallimento delle ronde padane». La ricetta del Comune: «A settimane», dice Grigoletto, «registreremo in Prefettura il nostro progetto di “Controllo del vicinato”, progetto in piena legalità, che vedrà l’individuazione di un paio di persone o più per quartiere, rappresentative di quel quartiere, che avranno un filo diretto telefonico, 24 ore su 24, con le forze dell’ordine, per attivarle in pochi secondi se qualcuno segnalerà loro qualcosa di strano, senza dover fare ronde e senza mettere nessuno in pericolo. Se vogliono, ma senza fare politica, Fanton & Co. potrebbero occuparsi di Santa Bona...».

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