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La Tecnica riparte dal nuovo manager esterno alla famiglia

Zanatta junior presidente di un Cda “gradito” alle banche L’amministratore delegato arriverà tra due mesi e mezzo

di Daniele Ferrazza
2 minuti di lettura

GIAVERA. Alla famiglia un ruolo da azionisti, a un manager esterno le più ampie deleghe per la gestione industriale del gruppo. Questa volta, assicurano a Giavera, è la volta buona.

«Sì, penso davvero che il peggio sia alle spalle e che questo gruppo possa guardare con serenità al prossimo futuro» spiega Alberto Zanatta, figlio del co-fondatore Giancarlo, che assumerà tra poco più di un mese la presidenza del Gruppo Tecnica lasciando la carica di amministratore delegato.

La scelta di un manager esterno cui affidare tutte le deleghe operative è una delle condizioni poste dal pool di banche – da Bnl a Banco Popolare, da Unicredit a Veneto Banca – per sottoscrivere l’accordo di «riscadenzamento» del debito da 170 milioni di euro che pesa sulle gambe del gruppo industriale del «moon boot». Nuovo sarà anche il consiglio di amministrazione: ad Alberto e Giancarlo Zanatta si affiancheranno due professionisti «graditi» al pool di banche e il nuovo amministratore delegato. Che sarà certamente un italiano, reclutato attraverso una selezione di «cacciatori di teste».

Il nuovo accordo con le banche prevede una graduale riduzione dell’indebitamento, attualmente pari a 60 milioni di medio termine e di 110 milioni di euro a breve termine. Con un risultato operativo Ebidta pari destinato a crescere: dai 25 milioni previsti quest’anno, ai 30 nel 2016, 35 nel 2017 e 38 nel 2018. Dal punto di vista industriale, la più importante novità è la centralizzazione della logistica nel quartier generale di Giavera del Montello, con la chiusura dei magazzini di Francia, Germania, Austria. Anche le filiali subiranno un consistente taglio: via Francia, Svizzera, Austria e Germania, resteranno solo quelle di Usa, Canada, Giappone e Cina. I sacrifici occupazionali riguarderanno il personale delle filiali estere e non la sede trevigiana. «Da Giavera controlleremo la logistica - spiega Alberto Zanatta - con la possibilità di dialogare direttamente con il negozio e di assicurare gli approvvigionamenti in 24 ore in tutta Europa. Stiamo inoltre perfezionando l’apertura di un magazzino doganale in loco». Secondo Alberto Zanatta il nuovo accordo con le banche consente di guardare con maggiore serenità al futuro: «Siamo convinti di avere una gamma di prodotti eccellenti e una riconoscibilità in tutto il mondo - aggiunge Zanatta – ritengo ragionevoli gli obiettivi che ci siamo dati, quelli di raggiungere i 350 milioni di euro di fatturato di gruppo nell’arco dei quattro anni». Confermata anche la vendita, a un fondo americano, del marchio Dolomite, per una valorizzazione vicina ai dieci milioni di euro che andranno a ridurre il debito.

Zanatta conferma che il 2015 sarà anche l’anno del ritorno all’utile, dopo anni di rosso (l’ultimo, nel 2014, intorno ai 15 milioni di euro).

Il Gruppo Tecnica realizza il 42% dei ricavi dall’outdoor (dove è fortissimo il marchio Lowa, che garantisce da solo 140 milioni di ricavi), il 37% dallo sci (Nordica, Tecnica, Blizzard), l’11% dai pattini (Rollerblade) e il restante dagli accessori. Complessivamente gli scarponi Nordica e Tecnica garantiscono la leadership mondiale del settore, con i loro 850 mila paia di scarponi l’anno.

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