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Villorba, finita la guerra degli asili contributi ai parroci e rette ferme

Ieri il vertice tra il sindaco, il presidente della Fism Stefano Grando e il vicario generale della Diocesi Per i tre asili parrocchiali si pagheranno ancora 180 euro al mese, ai preti 60mila euro di sovvenzione

di Federico Cipolla
2 minuti di lettura

VILLORBA. Pace fatta tra le scuole materne parrocchiali e il sindaco di Villorba Marco Serena: le rette resteranno invariate. Entrambe le parti hanno mollato un pezzo delle proprie pretese per raggiungere l’accordo: la Fism accetta l’Isee e il criterio di residenza per i contributi, e il Comune garantisce una parte del finanziamento direttamente alle parrocchie.

Ieri mattina si è tenuto l’incontro chiarificatore con, attorno al tavolo, oltre al sindaco Marco Serena e al presidente provinciale della Fism di Treviso, Stefano Grando, anche don Adriano Cevolotto, vicario generale della Diocesi di Treviso. Una presenza probabilmente fondamentale per riportare il sereno nei rapporti tra Serena e Grando, che nelle ultime settimane non hanno certo usato la diplomazia. Le rette delle scuole paritarie di Villorba verranno fissate a 180 euro al mese, resteranno quindi le stesse dell’anno in corso. Una cifra che, con il contributo del Comune, potrà scendere a seconda del reddito Isee presentato dalle famiglie, fino a 130 euro al mese oppure 145. Ovviamente questo vale per i residenti che avranno un Isee che gli consentirà di ricevere l’aiuto comunale. Se l’indicatore mostrerà un reddito inferiore ai 19 mila euro, la retta sarà di 130 euro, con Isee fino a 29.999 sarà invece di 145. Chi ha un reddito superiore pagherà la tariffa piena. La Fism ha quindi accettato l’introduzione di questo meccanismo, proposto dal sindaco e al centro delle proteste dei genitori e dei parroci. Dal canto suo il Comune ha dovuto cedere su un altro punto, caro a Marco Serena. Le casse comunali infatti, in parte finanzieranno direttamente le famiglie e in parte continueranno ad aiutare economicamente anche le tre parrocchie. Stando alle stime attuali, infatti dando il contributo con i criteri scelti dal Comune, verrebbero impegnati tra gli 87 mila e i 108 mila euro dei 162.500 messi a bilancio. La parte rimanente (compresa fra i 54 e i 75mila euro) verrà versata direttamente alle tre parrocchie (Fontane, Villorba e Lancenigo). Il versamento sarà diviso in tre scaglioni. La sperimentazione partirà da settembre 2015, quindi dal prossimo anno scolastico.

Dal Comune fanno inoltre sapere che eventuali avanzi di bilancio verranno verificati ed eventualmente utilizzati dal Comune, sempre per le scuole paritarie del territorio, qualora la prima fase di sperimentazione manifestasse problematiche impreviste. «Abbiamo superato l’impasse», hanno detto in una nota congiunta Marco Serena e Stefano Grando, «e avremo modo di confrontarci ancora sulla questione, tracciando un bilancio della situazione, così da valutare eventuali correzioni da apportare al nuovo meccanismo di contributi da parte del Comune. Abbiamo già fissato il prossimo incontro per il primo luglio». Ora resta da valutare la ricaduta che questo accordo avrà sulle iscrizioni alle paritarie. Molti genitori hanno infatti presentato la richiesta alla materna statale, a causa del pericolo che le rette aumentassero alle parrocchiali. Ma non tutti riusciranno a trovare posto. Le parrocchiali dal canto loro hanno prolungato il tempo per iscriversi, per consentire a chi non entrerà alla statale di tornare indietro. Ma basterà questo a recuperare il numero di iscritti per scongiurare la riduzione delle sezioni? Alcune famiglie infatti hanno già trovato soluzioni alternative, iscrivendo i propri figli a scuole materne di altri Comuni. Insomma, la soluzione ora si è trovata, ma qualche famiglia potrebbe già aver preso decisioni diverse.

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