Addio a Noemi Salvalaggio pasionaria della politica

Noemi Salvalaggio

Ha ideato la prima lista civica del territorio, fondando anche il giornale “Clinton” Si era battuta per l’ospedale cittadino prima di lasciare il Consiglio nel 2005

Ha ideato la prima lista civica castellana e con il suo giornale "Clinton" ha animato per più di un decennio il mondo politico e culturale locale: Noemi Salvalaggio è spirata ieri mattina all'ospedale di Camposampiero. Aveva sessant'anni e stava lottando contro una terribile malattia che non le ha lasciato scampo. La notizia della sua scomparsa è subito circolata in città, visto che riguardava una sua indimenticata protagonista. Aveva lasciato la politica attiva nel 2005 in conseguenza di un aneurisma, ma continuava ad interessarsi delle tematiche amministrative, come faceva anche recentemente.

«Ci eravamo incontrati in occasione degli ultimi consigli comunali», racconta il sindaco Luciano Dussin, «e avevamo parlato della situazione attuale. Non sapevo della malattia e la notizia della sua morte è stata un fulmine a ciel sereno. Le va riconosciuto un grande rispetto per il suo impegno civico, che traduceva anche nei suoi interventi come consigliere comunale, sempre precisi e pungenti al punto giusto. Sicuramente una persona che ben rappresentava la buona politica, fatta con passione e per il bene della collettività».

Noemi Salvalaggio e Lorenzo Gasparini in "Primavera civile"

Tutto era partito con la fondazione del mensile “Clinton” nel 1981: un giornale gratuito che non le mandava a dire, chiaro e preciso nei suoi interventi e nelle sue critiche: «Un bell'esempio di giornalismo», ricorda Beppe Castellano, che faceva parte della redazione del concorrente "Dire", «Molto ben documentato. I suoi interventi non passavano inosservati». Dal giornale è nato poi l'impegno nella politica, con un piccolo gruppo sempre da lei fondato, “Iniziativa Civica”, che poi si trasformerà in “Primavera Civile”, una delle prime liste civiche nei tempi del passaggio tra Prima e Seconda Repubblica, che interveniva nel dibattito politico quando la Democrazia Cristiana stava mostrando i primi segni di cedimento.

Sua l'idea di puntare sulla partecipazione diretta della gente alle decisioni sulla città, senza più la mediazione dei partiti. Oltre a vari mandati come consigliere comunale, Noemi Salvalaggio in due occasioni si era presentata come candidata sindaco, riscuotendo buoni consensi. «Un grande esempio di libertà e di onestà», la ricordano Giancarlo Baggio e Sergio Gazzola, attivi insieme a lei nell’esperienza di “Primavera Civile”, « sempre a servizio della gente».

Tra le sue grandi battaglie si ricordano quella per la tutela ambientale e soprattutto quella avviata nel 2001 sul completamento dell'ospedale di Castelfranco, quando c'era il rischio che la "grande incompiuta" rimanesse tale, concentrando l'attività ospedaliera dell'Usl 8 a Montebelluna. Noemi Salvalaggio lascia il marito Lorenzo Gasparini, le figlie Rebecca, Laura e Jennifer, i fratelli e le sorelle Catia, Mara, Francesco ed Enzo. La data dei funerali non è ancora stata fissata, ma si terranno probabilmente lunedì.

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