In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

È morto lo scrittore Eugenio Bucciol

Stroncato da un malore in casa della figlia a Conegliano. Studioso della Prima Guerra mondiale, educatore e archivista

di Giuseppina Piovesana
2 minuti di lettura

ODERZO. È mancato improvvisamente ieri pomeriggio lo scrittore opitergino Eugenio Bucciol. Una morte improvvisa avvenuta a Conegliano, dove abita la figlia, che lascia sgomenti quanti appena poche ore prima, l’avevano salutato a Oderzo e l’avevano atteso al Panevin dove, come ogni anno andava a rinnovare la tradizione. Bucciol era nato a Piavon nel 1930, laureato in Scienze politiche ed Economia, aveva lavorato dapprima a Zurigo e quindi a Vienna. Negli archivi storici di quella città aveva trovato importanti materiali riguardanti il Veneto come provincia austriaca e poi terra invasa nella Grande Guerra.

Aveva elaborato gli esiti delle sue ricerche in quattro libri di racconti che ora si trovano in tutte le case degli opitergini. Sue le ricerche archivistiche presso l’Archivio storico di Vienna che hanno portato alla realizzazione della raccolta di foto scattate dagli Austroungarici raccolte nella Biblioteca di San Polo di Piave e che proprio ora sono esposte in una mostra sulla Prima Guerra Mondiale al Gambrinus.

Ha intessuto rapporti costruttivi con il Governo Ceco per valorizzare la memoria dei martiri cecoslovacchi giustiziati a Oderzo, a Piavon, a Conegliano e a San Donà, al termine della Prima Guerra. Recentissima la visita di esponenti di quel Governo per rendere omaggio ai caduti.

Eugenio Bucciol, in questi ultimi giorni era felice perché una casa editrice di Trieste aveva pubblicato un suo documento relativo al diario di una dama di compagnia della moglie dell’arciduca Francesco Ferdinando ucciso a Sarajevo, episodio che ha innescato lo scoppio della guerra.

Era unanimemente riconosciuto come uno dei massimi esperti del periodo, in Italia, non a caso veniva consultato sul tema in occasione di mostre e dibattiti.

Ma Bucciol aveva pubblicato decine di libri per tante case editrici fra queste , Nuova Dimensione, Canova, Serenissima, Becco Giallo, Marton.

Attentissimo alla storia ed alla cultura del territorio non si era mai risparmiato quando si trattava di dar vita a mostre storiche, partecipare a convegni, consigliare giovani autori con pazienza, competenza e rigore. Fra i suoi libri importante è la raccolta fotografica “ L’Invasione del 1917-1918. Gli austroungheresi nell’Opitergino-Mottense” un volume, che mostra il nostro territorio nei primi del ‘900 visto però dall’obiettivo degli austriaci invasori. Altri titoli sono Dalla Moldava al Piave, I legionari italiani sul fronte italiano, l’inedita ricerca sul figlio di Balzac, morto a Colfrancui e sepolto nel cimitero di Oderzo, e poi Il soldato dell’Imperatore, Andando, Noria, Albania fronte dimenticato della grande guerra, e tanti altri libri che hanno aperto una finestra su una dimensione locale di vicende internazionali.

Oltre alla sua attività di scrittore che lo ha reso un punto di riferimento nel Veneto e a Vienna, Bucciol ha sempre partecipato alla vita sociale e culturale del territorio.

Sempre affabile e disponibile, cordiale.

L’ultima sera della sua vita, gli amici lo hanno atteso inutilmente per l’accensione del Panevin, dove aveva promesso sarebbe andato, come usava fare, nel rispetto di una tradizione sentita sul territorio

Ieri pomeriggio è spirato improvvisamente, colto da malore a Conegliano, dove si era recato in visita alla figlia.

La data dei funerali non è stata ancora fissata. [

I commenti dei lettori