Il sorriso di Antonella mamma di due bimbi si è spento a 37 anni

Antonella Stevanin

La villorbese era stata hostess al Palaverde e agente di viaggi Il fratello: «Italia purtroppo in ritardo sulle cure palliative»

A soli 37 anni, ieri mattina, se n’è andata Antonella Stevanin, stroncata dal cancro. Dopo due anni di dura lotta, il male si è esteso al cervello e le ha tolto le ultime forze. La famiglia Stevanin è molto nota a Villorba, papà Ferdinando da 41 anni gestisce il distributore di benzina Tamoil fuori dal casello di Treviso Nord. Antonella lascia due figli di 8 e 6 anni, Carolina e Giancarlo. Classe 1977, si era diplomata all’istituto commerciale Luzzati di Treviso, e poi aveva trovato lavoro nell’agenzia di viaggi Alimania. Ma per molto tempo, grazie alla sua bella presenza, aveva fatto l’hostess al Palaverde, durante le partite della Benetton e della Sisley.

A 26 anni si era trasferita a Como, paese d’origine del marito Stefano Farina, con cui ha avuto due bambini. Una vita felice la loro, fino all’estate del 2013 quando ad Antonella viene trovato un nodulo al seno. Inizia qui un lungo calvario. Antonella si sottopone ad un intervento per l’asporto di un seno e di molti linfonodi contaminati. Fa diversi cicli di chemioterapia per fugare ogni possibilità che il male si presentasse altrove, e un ciclo di radioterapia, il tutto sotto il coordinamento dei medici dello IEO (Istituto Europeo Oncologico) di Milano e degli esperti di Lugano. La terapia sembrava aver dato buoni esiti, tanto che un anno fa Antonella sembrava praticamente guarita.

Per festeggiare con la famiglia era andata in vacanza alle Hawaii, alcuni giorni di relax totale per riassaporare le voglia di vivere, per stare con i propri cari e dimenticare le sofferenze dell’ultimo anno. Ma è proprio li, durante la vacanza, che torna la paura. Antonella sviene all’improvviso. Si preoccupa e chiama la propria oncologa. Viene rassicurata; non basta uno svenimento per dire che il tumore è tornato ad aggredire il suo corpo. Ma poi si presentano anche degli insistenti mal di testa. E allora la paura diventa terrore; le ipotesi prendono forza. Basta una Tac per farle diventare un fatto. Il cancro è tornato e ha colpito il cervello. Ancora una volta Antonella, con lo spirito da combattente che la contraddistingueva, per il bene dei suoi figli e dei sui cari, ha ricominciato a lottare.

Da subito un ciclo di radioterapia, e poi chemioterapia, di un tipo, poi di un altro, purtroppo tutti inutili, ed incapaci di fermare l'avanzata della malattia, fino all'ultimo ciclo chemioterapico di ultima generazione, che le è stato somministrato lo scorso due dicembre. Neppure questo, seppur fortissimo, è riuscito a fermare la patologia. La battaglia purtroppo è persa, ma ce n’è un’altra da combattere: quella per alleviare il dolore. All’inizio di dicembre, a causa dei forti dolori alla testa causati dal male, Antonella viene ricoverata in ospedale a Lugano per alleviarle il più possibile il dolore. Prima di Natale, non avendo più alcuna speranza di guarigione, è stata trasferita all'ospedale di Bellinzona, uno dei centri più all'avanguardia per quanto riguarda le cure palliative. «In Italia», spiega il fratello Alex, «abbiamo ancora molto da imparare sulle cure palliative, che hanno permesso a mia sorella di non soffrire, e di raggiungere una pace eterna». Antonella lascia anche la sorella Alice, e la mamma Paola Cendron. I funerali probabilmente si terranno mercoledì a Erba in provincia di Como.

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