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Aeroporto Canova addio,Treviso esce da Aertre

Il Comune ha deciso di mettere in vendita le sue quote all'interno della società che oggi gestisce lo scalo ed è controllata da Save

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l'aeroporto Canova 

Il consiglio comunale di Treviso approva la vendita delle quote di Aertre di proprieta' del Comune. Quel piccolo 2,689% che l'amministrazione aveva mantenuto dopo l'operazione di "concambio" con la quale aveva ceduto la maggioranza della società al colosso veneziano Save.

Il Comune di fatto esce dalla gestione dello scalo, "ma non intendiamo con questo lasciare carta bianca" dice il sindaco Giovanni Manildo rassicurando quanti temono che l'amministrazione, uscendo da Aertre, non abbia più voce in capitolo sull'aeroporto, e soprattutto nel grande dibatitto sul piano di sviluppo presentato da Save. La società veneziana ha infatti presentato un ambizioso piano di ampliamento dello scalo, sia per numero dei voli, che per infrastrutture.

Un progetto che doveva prendere piede nel 2011 ma che si è scontrato contro i tre no della commissione Via nazionale, e ora anche con le perplessità della nuova amministrazione targata Manildo. Oggi, per giusta, il Canova è sotto indagine del ministero dell'Ambiente

Enrico Marchi di Save con il premier Renzi e il sindaco Manildo sulla pista del Canova 

"Sul fronte dell'aeroporto invece continuerà il lavoro avviato già nei mesi scorsi da parte del gruppo di lavoro che oltre al Comune vede coinvolti anche Aertre, Save e a breve anche gli altri comuni interessati al futuro dello scalo trevigiano: Quinto di Treviso e Zero Branco. Continuiamo ad approfondire il rapporto tra sviluppo e sostenibilita': questa e' una condizione per noi irrinunciabile".

A sentire il comune di Treviso, la quota di minoranza in Aertre comunque non permetteva di far valare la posizione dle comune in sede di consiglio di amministrazione. "meglio operare da fuori".

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