Ok a cantiere e contratto, Treviso è pronta per Goldin

Una mostra di Marco Goldin

Investimento da 1,2 milioni per ristrutturare Santa Caterina, lavori a febbraio. L’accordo con Linea d’Ombra sul tavolo entro fine gennaio. «È tutto pronto»

C’è il via libera definitivo per il ritorno di Marco Goldin nella “sua” Treviso, e si costruisce in due mosse: la prima è l’avvio dei lavori a Santa Caterina, che inizieranno il primo febbraio; la seconda è la firma del contratto tra Comune e Linea d’Ombra (la società di Goldin), data per assicurata ma non prima di gennaio, visto che il critico è impegnato nelle prossime settimane con la mostra di Vicenza. La città si assicura così il suo tanto atteso «grande evento», scavalcando le polemiche, ma soprattutto investendo.

Il museo di Santa Caterina

Ben 1,2 milioni di euro quelli indirizzati alla riqualificazione dei musei civici di Santa Caterina. Un progetto disegnato in tutta fretta proprio per adattare le sale dell’ex convento a una mostra di spessore. Rapida dovrà essere anche la realizzazione del tutto, per dare modo a Linea d’Ombra di pianificare l’esposizione. Di qui la linea dettata dal Comune che assicura: «Gli interventi termineranno a giugno», e la mostra verrà inaugurata nell’ottobre 2015. Nel frattempo è arrivato anche l’ok del museo di Detroit per il prestito delle opere (o di parte di esse?). «La macchina organizzativa non è a buon punto, ma a buonissimo punto», commenta l’assessore alla Cultura Luciano Franchin.

Luciano Franchin, assessore alla cultura di Treviso

«Ormai è fatta, solo un evento straordinario potrebbe compromettere quanto già deciso», gli fa eco Paolo Camolei, assessore alle attività produttive, che con il sindaco Manildo ha seguito, passo dopo passo, la delicata operazione, adoperandosi per la raccolta dei fondi necessari ai lavori di Santa Caterina. Insomma, se mai dubbi ci fossero ancora stati, ora sono stati scacciati via: fra meno di un anno, la grande mostra aprirà. Lo step decisivo è stato l’incontro operativo avvenuto ieri mattina fra l’assessore Franchin e i collaboratori di Linea d’Ombra.

Giovanni Manildo, il sindaco di Treviso

«Abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti nella definizione della tempistica per i lavori a Santa Caterina e l’organizzazione complessiva della mostra», spiega Franchin, «Stiamo preparando ormai i protocolli contrattuali. Non abbiamo ancora stabilito la data per la firma del contratto con Linea d’Ombra. L’obiettivo è arrivarci fra Natale e gennaio». Si potrà mettere nero su bianco, in verità, solo il prossimo mese. Come precisa lo stesso Goldin: «In dicembre sono impegnatissimo con l’allestimento della mia mostra di Vicenza, che verrà inaugurata il 24. Giocoforza il contratto non potrà essere firmato entro fine mese e se ne dovrà riparlare con l’anno nuovo. Non ho tempo per poter seguire personalmente il progetto, ma ci stanno pensando i miei collaboratori». Gli stessi che ieri hanno studiato con Franchin la tempistica per completare gli interventi a Santa Caterina e organizzare l’allestimento.

La quadratura economica, invece, era stata già raggiunta da qualche settimana facendo leva sull’”Art-bonus” della legge Franceschini che ha mosso privati e associazioni grazie agli sgravi previsti per le sponsorizzazioni culturali. Ora quindi basta attendere la firma sul contratto. Al museo di Santa Caterina i preparativi fervono già: sarà necessario riorganizzare gli spazi per lasciare campo libero agli operai. Ma c’è un altro fronte che scalda i muscoli: quello dei commercianti che sperano di rivedere le folle che attendevano in fila davanti Ca’dei Carraresi con gli Impressionisti.

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