Studenti a scuola tra stufe e camini

Inaugurato laboratorio tecnico in accordo con Confartigianato

A siglare l’accordo tanto di maestro spazzacamino in divisa, pronto a spiegare agli studenti per filo e per segno il futuro di un mestiere antico, diventato oggi un professionista abilitato, controllore e responsabile della sicurezza degli impianti fumari. Inaugurato ieri mattina all’Ipsia Giorgi-Fermi di via Terraglio un nuovo laboratorio tecnico con impianti a biomassa – tre stufe, a legna, a pellet e a pellet-idro – completate da impianti fumari di ultima generazione. La strumentazione innovativa ha trovato così posto a scuola grazie alla stretta di mano dell’istituto professionale con i fumisti di Confartigianato Marca trevigiana. Ognuno ha messo del proprio per portare tra i banchi di scuola un angolo di formazione all’avanguardia per studenti, certo, ma anche per gli addetti ai lavori della categoria. I tecnici fumisti hanno dato alla scuola, in termini di dotazione, quanto basta alle ore di studio pratico degli studenti. E a sua volta la scuola ha aperto le porte agli operatori della categoria per il proprio aggiornamento professionale.

Il laboratorio diventerà il punto di riferimento per i 160 operatori trevigiani del settore. In prima linea, coinvolti nel progetto, gli studenti delle classi 3B, 4B e 4E dell’indirizzo di termoidraulica. Il laboratorio, attrezzato con impianti a biomassa e fumari di ultima generazione, è ora a portata di mano ora degli alunni per facilitare la conoscenza delle specifiche tipologie impiantistiche che negli ultimi anni hanno registrato un incremento tra gli edifici civili oltre che dentro le mura domestiche: «Con questa iniziativa diamo concretezza alla più volte auspicata collaborazione tra scuola e impresa anche attraverso il ruolo delle associazioni», spiega il presidente di Confartigianato Marca trevigiana Renzo Sartori. «È un esempio unico nel suo genere di servizi utili sia agli allievi che alle imprese». Il settore delle energie rinnovabili chiede nuove figure professionali e la scuola ha provato per tempo a rispondere. Stando ai dati di Confartigianato sull’utilizzo delle biomasse in provincia Treviso emerge che su un campione di 10 mila utenze registrate è stata rilevata una netta presenza, ben il 68%, di installazione di impianti innovativi come caminetti, stufe di nuova generazione a pellet. Un primato virtuoso, dato che nel resto d’Italia il parco di apparecchi innovativi resta fermo al 35%. Il neo laboratorio di impianti a biomassa del Giorgi è stato dedicato a Walter Veronese, ex presidente di Confartigianato Castelfranco e promotore della categoria dei fumisti, mancato lo scorso anno.

Alessandra Vendrame

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