Ex cartiera Galvani arriva il grand hotel a cinque stelle

Si riapre il mercato immobilare in città: le mani del Gruppo Dottor su villa Della Colletta. Tonon: inversione di tendenza

VITTORIO VENETO. Si riapre il mercato immobiliare a Vittorio Veneto, che era stagnante da almeno 5 anni e che ha comportato crisi gravissime, come quella del gruppo Cerfim. “Dottor Group” recupererà, dopo decenni di abbandono, villa Della Colletta, a Ceneda, risalente al XVII secolo. Faceva parte del complesso dell’ex cartiera Galvani. Se ne occuperà, il 27 novembre il consiglio comunale per approvare una convenzione che consente a fini di parcheggio l’uso di un’area attigua all’immobile.

La villa diventerà un albergo con annesso centro benessere ed i servizi relativi. Centro che disporrà anche di una sala congressi. Il sito è fra i più suggestivi della città. Lo lambisce, infatti, il fiume Meschio. Siamo al confine tra Ceneda bassa e San Giacomo, là dove un tempo c’era un borgo, con famiglie che vi riedevano, e che da tempo è invece abbandonato. «Io abitavo da quelle parti e non ho memoria di aver visto aperto quell’ambiente», ammette il sindaco Roberto Tonon, «per cui ritengo che il restauro sia un fatto storico, che segna un’inversione di tendenza».

L’iniziativa s’inquadra nella ripresa del turismo in città, segnalata soprattutto dall’inizio di quest’anno e che è destinata a consolidarsi con il richiamo del Museo della Battaglia, inaugurato il 10 novembre. Il sindaco si augura che l’operazione possa fare da traino ad altri investimenti, in particolare sui 10 immobili che il Comune ha messo a disposizione per incamerare poco meno di 5 milioni di euro. Potrebbe risultare appetibile soprattutto la sede delle ex medie Cosmo, in centro, base d’asta un milione e 700 mila euro, che attraverso un cambio di destinazione potrebbe essere trasformata in residenziale.

«Ma il nostro cruccio riguarda l’ex Mafil», ammette Giovanni Napol, assessore alle finanze, «Lo stabilimento ci pesa enormemente; il mutuo ventennale si estinguerà solo nel 2025 e ad oggi il Comune è stato costretto a versare già 180 mila euro di interesse».

Da tre anni circa in alienazione, l’ex Mafil non riesce a trovare acquirenti; la base d’asta è di un milione e 650 mila euro. Il Comune la utilizza come magazzino, ma lo stabile è in deperimento. . Un altro immobile importante che attende un destino è il Victoria; decisiva l’udienza dell’11 dicembre, base d’asta 4 milioni e 375 mila euro.

E quattro giorni dopo sarà battuta l’area ex Carnielli e Fassina. Il prezzo base è di 3 milioni e 750 mila euro. I precedenti tentativi sono andati a vuoto.

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