Moretti sul caso-Gallo «Zaia chiarisca subito perché lo ha rimosso»

La candidata alla Regione contesta il provvedimento «Paga per aver contraddetto il governatore sull’Ebola?»

«Se un primario di lunga esperienza, non può esprimersi liberamente sulla materia di sua competenza ma deve rendere conto delle sue affermazioni scientifico alla politica, allora la sanità veneta non gode di buona salute». Alessandra Moretti, candidata alle primarie Pd per le regionali 2015, interviene sul caso Gallo – il capo dipartimento di Prevenzione Usl 9 cui non è stata riconfermata la carica dopo che ad agosto aveva smentito le allarmanti affermazioni di Zaia sull’emergenza Ebola, e dopo una contestazione medico scientifico della Regione nei suoi confronti – parla di «vicenda inquietante» e chiede al governatore «di chiarirla al più presto».

Moretti aggiunge che «non si può nemmeno pensare che la politica si spinga sino al punto di speculare sulla salute dei cittadini», e dichiara senza mezzi termini che «l’idea che un medico resti vittima della politica per aver contestato scientificamente le parole del governatore sul caso Ebola, sarebbe tremenda e, se confermata, dovrebbe spingere i cittadini veneti ad allontanare Zaia dalla Regione». Ma l’esponente del Pd denuncia anche «ogni oscura commistione tra politica e sanità, così come sostenuto anche nel documento dei medici di base che denunciano l'atteggiamento autoritario e intimidatorio della politica nei riguardi della professione medica».

Il Pd annuncia di voler verificare «queste pesanti accuse», paventando che Zaia «abbia governato la sanità veneta rispondendo alla sola logica della spartizione di potere per fedeltà politica e non per meriti professionali». E in questo caso, il Pd ne chiederebbe «le immediate dimissioni». Moretti lancia infine «un segnale di speranza a tutti coloro che ancora credono che il lavoro si conquisti per merito e non in base alla tessera politica che si ha in tasca».

Anche il consigliere regionale Claudio Niero (Pd) si dice «colpito dall’esonero di Gallo», che definisce «clinico di lunga esperienza, medico che ha sempre dialogato con il territorio, da sempre in prima linea nella promozione della salute pubblica per l'Usl 9, avendo gestito tutte le più importanti emergenze della Marca, e avendo creato un servizio di informazione in tempo reale per la gestione tempestiva delle crisi in sinergia con medici di base e pediatri». Niero annuncia che chiederà al governatore Luca Zaia e al direttore generale dell’Usl 9 Roberti di chiarire la vicenda: «La sola idea che Gallo sia vittima della politica è tremenda: sarebbe sospeso perché non ha confermato le baggianate di un governatore? Vanno fermate ignoranza e arroganza, e ogni commistione, Zaia dovrebbe governare la sanità in modo che sia il più efficace e utile possibile al nostro territorio, e il lavoro di. Gallo è stato importante ed efficace, i risultati della sua azione sono evidenti». Allargando il tiro, Niero ricorda «i medici di base in rivolta, gli scandali sui project financing, le lotte fra correnti per l'ospedale di Padova: dove sta andando la sanità?».

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