«Basta pullman-bestiame»

La Provincia striglia Mom. Muraro: l’azienda deve dare un servizio migliore. La società: risolveremo tutto Fioccano ancora le segnalazioni di studenti e lavoratori. Disagi sulla Castellana

L’eco delle proteste dei pendolari ammassati nelle corriere come in carri bestiame è arrivata anche al Sant’Artemio, sede della provincia, socio di maggioritario di Mobilità di Marca (ne detiene il 52%). Da lì, il presidente Muraro ha strigliato la “sua” società.

«L’azienda ha i mezzi per rispondere al meglio alle richieste dell’utenza», ha spiegato, «ma deve mettere più forze sul campo. Anche se capisco che ci sono limiti indipendenti dalla volontà dell’società». Il presidente della Provincia chiede che vengano aumentati i mezzi sulla strada, e che gli autisti siano messi alla guida il più possibile, in modo da aumentare il servizio dove necessario. Le lamentele riguardano tutta la provincia, da Vittorio Veneto a Zero Branco, da Oderzo a Castelfranco dove in alcuni casi i pendolari non riescono a salire sulle corriere già piene o sono costretti a viaggiare in braccio ad altri passeggeri, seduti sugli scalini, o in piedi. Come se non bastasse poi le lunghe operazioni di salita e discesa dai mezzi pieni come uova rallentano le corse e aumentano i ritardi. Risultato? Addio puntualità a scuola e lavoro.

Anche ieri nuove proteste sono arrivate da Vedelago, dove è stato impossibile salire sulle corriere delle 7.08 e 7.23 dirette a Castelfranco. Difficoltà simili anche al ritorno alle 13. Mom su segnalazioni precise è intervenuta aumentando i mezzi, o cambiando le corse. Ma non sembra che sia sufficiente a portare alla massima efficienza il trasporto pubblico in tutta la Marca. «Per fine ottobre non ci saranno più problemi», promette il direttore di Mom Giacomo Colladon.

«L’azienda unica», sbotta Luigi Amendola, consigliere provinciale di Sel, «non può avere come solo beneficio il biglietto unico in tutta la Provincia. Agli utenti non interessano le varie diatribe politiche tra comuni proprietari e azienda, ma solo un servizio pubblico che funziona a dovere. Una maggiore razionalizzazione del servizio, aumentando anche il numero delle corse, negli orari di maggiore utilizzo potrebbe aiutare a diminuire i disagi. Non dimentichiamoci che Mom ha chiuso l'ultimo bilancio con un utile di quasi 21 mila euro». C’è margine per investire? Per Colladon la causa dei disagi va ricercata anche nell’aumento della popolazione scolastica. «C’è stato un aumento di 2000 iscritti solo negli istituti superiori della provincia di Treviso», spiega, «e i nostri abbonamenti sono cresciuti quasi dell’8%. Inoltre, la nascita di un’azienda unica per il trasporto provinciale ha inevitabilmente indirizzato solo su Mom le problematiche che prima riguardavano quattro aziende. Ecco perché le criticità appaiono amplificate». Mom tenta di gettare acqua sul fuoco, ma garantisce: «Per noi è un obbligo garantire all’utenza che tutto sia al più presto a regime, e lo faremo risolvendo le criticità».

La prossima settimana inoltre l’azienda incontrerà il dirigente del Liceo Einaudi di Montebelluna e il sindaco per migliorare il servizio, viste le lamentele degli ultimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Tokyo 2020, Federica Pellegrini scatenata su Instagram: ecco il suo balletto con Martina Carraro

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi