Trivellazioni a Nervesa «Ma non esistono rischi»

Affollato incontro con il geologo Enzo Boschi: nessuna correlazione possibile con eventi sismici. Soddisfatto il sindaco Vettori: in ballo due milioni di euro

NERVESA. «Non esiste nessun rischio che l'estrazione di gas dal sottosuolo di Nervesa possa innescare un evento sismico»: lo ha affermato l'altra sera in sala consiliare il geofisico Enzo Boschi, chiamato dal sindaco Fabio Vettori ad approfondire una questione che a Nervesa è molto temuta: ossia che l'estrazione di gas dai due pozzi in programma possa innescare un evento tellurico in un territorio a rischio sismico come è quello di Nervesa e del Montello. Una correlazione che il geofisico ha escluso per la tecnica di estrazione che viene utilizzata. Enzo Boschi ha affermato che la tecnica di estrazione usata dalla Apennine Energy esclude una correlazione tra attività estrattiva e eventi sismici.

Diverso sarebbe stato se nel sottosuolo venissero immessi liquidi ad alta pressione, perché in questo caso sì potrebbero verificare delle fratture della crosta, ma nei pozzi previsti a Nervesa questa tecnica non verrà utilizzata. Abbastanza numeroso il pubblico l'altra sera, e assieme ai nervesani era arrivata gente anche dalla non lontana Susegana, preoccupata dall'impianto di stoccaggio del gas presente in quel terrirotorio, anche se non era quello il tema della serata. C'è stato anche chi però ha contestato le tesi di Boschi. È il caso di Michele Solbiati, portavoce dell'Idv: «Ci sono tesi diverse che non danno tutta questa certezza», ha detto Solbiati, «ad esempio la studiosa Maria Rita D'Orsogna dice cose diverse da Boschi. Speravo che il sindaco di Nervesa non chiamasse solo un esperto, ma mettesse a confronto esperti che avevano idee differenti sulle correlazioni tra trivellazioni e terremoti. Invece così non è stato».

Sono due i pozzi da cui Apennine Energy intende estrarre gas. Il primo è già stato perforato ed è in fase di autorizzazione all'estrazione del gas; il secondo è in fase di autorizzazione alla perforazione. Le autorizzazioni vengono date dal ministero. «Ci sono gli enti preposti che danno le autorizzazioni e ho fiducia nelle valutazioni dei loro funzionari», aggiunge il sindaco Fabio Vettori, «ma visto che si parla di sicurezza ho voluto sentire anche il parere di un esperto come Boschi, che ci ha rassicurato sulla mancanza di rischi».

E quindi, almeno per quanto riguarda l'amministrazione comunale di Nervesa, perforazioni ed estrazioni possono andare avanti e porteranno nelle casse comunali due milioni di euro, qualora i pozzi risulteranno adeguatamente redditizi.

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