L’abbraccio di Lovadina alla suocera di Zaia

Ieri i funerali di Graziella Bortolato Monti. Il parroco: «È stata un grande esempio di forza d’animo»

SPRESIANO. C’erano il presidente della Provincia Leonardo Muraro, molti assessori della giunta e alcuni sindaci per stare vicini alla famiglia di Luca Zaia. Ieri mattina nella chiesa di Lovadina si sono tenuti i funerali di Graziella Bortolato, la mamma di Raffaella, moglie del presidente della Regione. Graziella si è spenta sabato. «Se n’è andata, ma ci lascia quanto di buono ha fatto durante la sua vita», ha detto il sacerdote durante l’omelia. Tra i presenti oltre ai familiari, i sindaci di Quinto, e Spresiano, il presidente di MoM Giulio Sartor, Stefano Busolin e Fabio Gazzabin amici di Zaia, e assessori nella sua giunta provinciale, Ubaldo Fanton, ex assessore, Leonardo Muraro, e alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. La chiesa di Lovadina ieri mattina alle 10.30 era gremita. Graziella Bortolato aveva 71 anni e viveva a Lovadina, con il marito Pietro Monti. Dal matrimonio tra Graziella e Pietro è nata l’unica figlia Raffaella. Quindici anni fa Raffaella Monti ha sposta Luca Zaia, e tuttora, nonostante gli incarichi pubblici del marito, continua ad avere una vita piuttosto riservata, con pochissime apparizioni in occasioni ufficiali. La famiglia devolverà le offerte date ieri durante il funerale all’Advar di Treviso, per l’assistenza ai malati oncologici in fase terminale e per la conclusione dell’ampliamento del’Hospice Casa dei Gelsi. La struttura ha curato anche Graziella, che per diversi anni ha lottato contro un tumore. «La malattia l’ha sconfitta, ma non dimenticherò mai la sua grande forza d’animo» ha detto il sacerdote, «quando ad ogni ricovero diceva che sarebbe tornata a casa anche in quella occasione». Moltissimi i messaggi di cordoglio arrivati nei giorni scorsi dalla politica al presidente della Regione Veneto e alla famiglia Monti. (f.c.)

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