Molotov contro la Casa dei Beni Comuni

Attentato nella notte in via Zermanese. Adl accusa: «Matrice politica chiara, in questa città qualcuno ha le mani libere»

Una molotov contro la casa dei Beni Comuni di via Zermanese a Treviso. È stata lanciata nella notte scorsa, direttamente in giardino dove si è incendiata fortunatamente senza arrecare danni all’immobile o alle strutture. Ma per l’edificio, sede del sindacato Adl e di altre associazioni, è il secondo attentato nel giro di pochi mesi. Sotto accusa l’estrema destra, la stessa che aveva già circondato l’edificio di scritte marcate dalla svastica e che negli ultimi mesi sembra aver alzato il tiro.

L’attentato, denunciato alla questura, ha fatto subito scattare i rilievi della scientifica ma soprattutto la rabbia dei responsabili della Casa dei Beni comuni che chiedono interventi concreti, «per mettere fine alla continua serie di intimidazioni e violenze operate dall’estrema destra». La matrice politica dell’attacco, secondo Adl, è chiara.

L’articolo completo sulla Tribuna in edicola mercoledì 8 gennaio o in abbonamento digitale

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